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Il  modo  piu'  sicuro  per  fare acquisti per corripondenza
all'estero  e'  la  carta di credito, che di solito e' anche
coperta  da assicurazione. Quando ci si rivolge ad una ditta
di  piccole  dimensioni,  o  ad  un  autore shareware, basta
spedire  nella  busta la classica banconota nella valuta del
paese di destinazione.

I   trasferimenti   bancari  con  importi  minimi  non  sono
convenienti   e   spesso  non  vanno  a  buon  fine,  quindi
sfogliando  le riviste estere in cerca di buone occasioni si
possono  immediatamente  eliminare  tutti  i  negozi che non
accettano  le  carte  di  credito.  In caso di dubbi, meglio
mandare  preventivamente una richiesta per posta elettronica
o  tradizionale.  In genere, conviene usare sempre la lingua
inglese anche per gli acquisti in Germania.

Se  l'acquisto  e'  in  un  paese  appartenente alla CEE, il
materiale  viaggia  con  le  stesse regole degli acquisti in
Italia;  l'unica  spesa  in piu' e' quella di spedizione. Se
poi  l'acquisto  e'  tramite  carta di credito, anche per il
venditore  non  c'e'  differenza  tra  un ordine proveniente
dall'Italia e uno interno.

Quando  si  compra  al di fuori della CEE, e' indispensabile
servirsi  di  un  corriere  che provvedera' ad effettuare le
formalita'  burocratiche  e  a  pagare  il  dazio doganale e
l'IVA, se richiesto. I grandi rivenditori per corrispondenza
statunitensi non hanno alcun problema nel gestire gli ordini
esteri,  via  fax  o  via  Internet. Normalmente le spese di
spedizione  sono  composte  da  una  quota  fissa  piu'  una
percentuale  sul  valore  della  spedizione,  quindi bisogna
calcolare  bene la spesa totale e non lasciarsi attrarre dal
prezzo stampato in evidenza.


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