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Guido  Piaser  ha incontrato difficolta' per far riconoscere
al  suo  Amiga  1200  con scheda Blizzard 1260 e SCSI kit lo
Iomega  ZIP  drive  in versione SCSI esterna, e la soluzione
che  e'  riuscito  a  trovare  ha  generato  piu'  dubbi che
certezze.

L'aggiornamento   del   device   scsi   alla  versione  8.2,
disponbile sul sito Internet di Phase V, risolve anche molti
problemi  relativi  alla  gestione  dei drive removibili. Le
icone  che  si trovano nel cassetto Devs/Dosdrivers non sono
affatto  dei  driver,  come  il nome lascia immaginare. Sono
invece  delle  semplici descrizioni testuali che istruiscono
il   driver   vero   e  proprio  sulle  caratteristiche  dei
dispositivi.   Il   driver  viene  caricato  dalla  ROM  del
controller,  e  in  sua  assenza  dalla  directory  devs del
Workbench. Phase V non fornisce con i suoi controller alcuna
icona  o  mountlist  per  la  gestione  dei  drive  ZIP, che
dev'essere  creata  manualmente  o  chiesta a qualche amico,
come ha fatto Guido.

La  configurazione  del  driver non e' affatto difficile. Il
Workbench 1.3 usa un file mountlist nella directory devs del
Workbench,  mentre  i  sistemi  operativi  attuali usano dei
mountfile.   Quelli   associati   alle  icone  nel  cassetto
devs/dosdrivers  vengono  eseguiti al boot, mentre quelli in
storage/dosdrivers si attivano solo con un doppio click.

Per  crearli  si  possono  seguire  parecchie  strade, ma il
principio e' sempre lo stesso:

1)  Si  prende un mountfile esistente: c'e' un esempio anche
nella directory Storage del Workbench;

2)  Si  crea una copia battezzandola con il nome desiderato,
completandola  con nome e numero di unita' del device (anche
nel tooltype della sua icona);

3)  Si  edita  il  suo  contenuto  correggendo  il numero di
Surfaces,  BlocksPerTrack,  SectorsPerBlock, HighCyl. Questi
valori  vanno  chiesti al disco stesso, e si possono leggere
con  il  programma  SCSIprobe,  con  HDtoolbox ecc. Ciascuno
restituira'   una   traslazione   diversa,   ma  sono  tutte
equivalenti.   Se  Probescsi  e'  in  grado  di  fornire  la
geometria,  oltre alla capacita' espressa in blocchi, quella
e'   la   combinazione   da  preferire,  perche'  dichiarata
direttamente  dalla  periferica.  Si  puo' anche dividere in
fattori  il  numero  di  blocchi  e  assegnarli al numero di
cilindri,  superfici  e settori. Il parametro BlocksPerTrack
e'  il  prodotto  tra  SectorsPerBlock e Surfaces (numero di
testine),  che  nei dischi SCSI che usano la traslazione non
trasparente  (costruiti  negli  anni  '80  e  inizio '90) va
maggiorato  con  il  numero  di  Spare Blocks per traccia. I
dischi  EIDE  hanno ulteriori restrizioni sul valore massimo
dei parametri, non presenti in quelli Atapi e SCSI.

4)   Se  occorre,  si  modificano  anche  i  valori  Mask  e
Maxtransfer  seguendo  le  indicazioni date nei mesi scorsi.
BufMemType  deve  sempre  valere  0, salvo casi particolari:
cio'  garantisce che il filesystem gestira' la memoria nella
maniera  piu'  vantaggiosa.  Allo stesso modo, Reserved puo'
essere   portato   a  0  per  disabilitare  l'RDB  e  quindi
ottimizzare  lo spazio disponibile, perdendo la possibilita'
di automount della partizione.

Faaastprep   e   altri   programmi   simili  possono  creare
automaticamente  la  mountlist,  ma  un modo particolarmente
interessante   si   serve   di   CrossDos   Professional  6.
Introducendo una cartuccia formattata MS-DOS (ad esempio una
cartuccia ZIP nuova), si lancia il programma ConfigDisk e si
sceglie  di configurare l'intera unita' removibile come DOS.
ConfigDisk  creera'  una mountlist conforme alle esigenze di
MS-DOS,  utile  per  scambiare  dati con PC compatibili. Per
ottenere  la  mountlist  Amiga  basta sostituire il nome del
filesystem  e  la  stringa  Dostype  (si  ricopiano  da  una
mountlist di esempio).

A  titolo  di  esempio,  la  tabella  contiene  i  mountfile
CrossDos  per  leggere  su Amiga le cartucce Nomai 750 e ZIP
100.  Mask  e  Maxtransfer  vengono  ignorati da Idefix 97 e
dall'interfaccia Squirrel, quindi sono lasciati ai valori di
default.

Quando  il  controller  SCSI  e'  conforme  alle  specifiche
Commodore  per  la  gestione  dei drive removibili, non c'e'
alcun   bisogno   di   mountfile   o   mountlist.  HDtoolbox
riconoscera'   la   cartuccia  e  bastera'  partizionarla  e
formattarla,  con  il  vantaggio  che  sara' automaticamente
letta  da  qualsiasi controller. Lo svantaggio e' la perdita
di  due  cilindri  per ospitare l'RDB, e inoltre i parametri
Mask  e  Maxtransfer  che su un computer sono ottimali su un
altro   possono   essere   inadatti,   causando  perdita  di
prestazioni o peggio corruzione dei dati.

Se  il drive e' un LS120 o uno ZIP con interfaccia Atapi, la
migliore   gestione   si   ottiene  installando  il  comando
"MountLS120"  che  fa  parte  del  pacchetto  Idefix  97. Le
cartucce  vengono viste come floppy disk, senza RDB e quindi
senza  sprecare neanche un byte per le tracce riservate, e i
parametri mask e maxtransfer sono gestiti automaticamente da
Idefix per le migliori prestazioni.

Per   evitare   sgradevoli   sorprese,   suggeriamo  di  non
riformattare  mai  in  ambiente  Windows  95 le cartucce che
dovranno  essere lette su Amiga da CrossDOS. Le informazioni
estese   introdotte   da   Windows   possono  ostacolare  il
riconoscimento della cartuccia.


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