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Secondo   le   lettere  ed  e-mail  arrivate  in  redazione,
collegare il proprio Amiga ad un diaplay a cristalli liquidi
e'  uno  tra i progetti che piu' attirano gli sperimentatori
accaniti.

Esistono  varie  soluzioni  al  problema, che si distinguono
soprattutto  per  il  costo.  La  soluzione  ideale  sarebbe
ovviamente  quella  di  collegare  all'Amiga  uno  schermo a
colori  con  risoluzione  VGA  (640x480  pixel), come quello
usato  sui  portatili americani della PAWS e della Quickpak.
La  soluzione  e' a portata di mano, perche' anche in Italia
sono   facilmente   reperibili   (presso  i  rivenditori  di
componentistica   industriale)   dei  pannelli  a  cristalli
liquidi con ingresso RGB VGA compatibile. Purtroppo non e' a
portata di portafoglio, perche' i prezzi partono dal milione
circa  (versione monocromatica da 12 pollici), fino ad oltre
cinque milioni (per il modello Hewlett-Packard da 15 pollici
superluminoso  a  1024x768  pixel,  che  e'  nettamente piu'
nitido di un monitor tradizionale).

Generalmente    gli   schermi   dei   PC   portatili   hanno
un'interfaccia  verso  il  chip  grafico  di  tipo digitale,
completamente  diversa dallo standard RGB usato dai monitor.
Quindi   l'idea  di  cannibalizzare  un  portatile  standard
dev'essere  subito  scartata. Viceversa, il display di quasi
tutti    i   micro-TV   a   colori   accetta   un   ingresso
videocomposito,  quindi se si puo' sopportare una dimensione
dello  schermo  di pochi pollici la soluzione e' rapidamente
accessibile.

Un'alternativa   molto   diversa   consiste   nel  collegare
all'Amiga  un  display  alfanumerico  ad  una o due righe di
caratteri,  controllato  tramite  porta seriale o parallela.
Questa  soluzione  economica  puo'  bastare  quando  l'Amiga
gestisce  una  macchina  tramite  interfacce,  oppure  nelle
applicazioni  televisive  dove  non  si  vuole "sporcare" il
video   con   messaggi   di   servizio   che   servono  solo
all'operatore.

I piu' grandi produttori di display alfanumerici sono tre, e
ciascuno   segue   il   proprio   standard  interno  per  il
pilotaggio: Epson, Hitachi e Sharp. I display Hitachi sono i
piu'  facili  da  trovare  tra  il  materiale di recupero, e
quindi  non  c'e'  da  stupirsi  dell'esistenza  di  ben due
programmi  per  collegarli alla porta parallela di Amiga con
un  semplice cavetto. Sono ovviamente disponibili su Aminet,
col  nome  LCDdaemon  e LCD_102, e possono servire anche per
accertarsi  della  funzionalita'  di  un display di recupero
prima  di collegarlo ad un microcontroller. Per ora non sono
disponibili  programmi  analoghi  per  i  moduli Epson e per
quelli grafici.


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