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Eugenio  Sacchetti  vorrebbe  programmare i microcontrollori
della serie ST6 su Amiga, e quindi chiede che cosa occorre.

I   microcontrollori   sono   una   delle   frontiere   piu'
interessanti   per   che   e'   appassionato   di   progetti
elettronici:  un  solo  chip  di costo limitato (circa 30000
lire)    contiene    in    pratica   un'intero   calcolatore
programmabile  a  8  bit. Con un microcontrollore si possono
affrontare  progetti  impensabili  fino  a poco tempo fa. La
famiglia  ST6  comprende  modelli particolarmente apprezzati
nell'industria,  per  la  loro  leggendaria  robustezza e il
costo  estremamente  ridotto  delle versioni speciali per la
produzione in serie.

Il  sistema  di  sviluppo  per  la famiglia ST6 comprende un
assemblatore    e    un   simulatore   PD   che   funzionano
esclusivamente sotto MS-DOS e non vengono piu' aggiornati da
anni,  un  emulatore  hardware  con  software per l'ambiente
Windows,   e   un  programmatore  da  collegare  alla  porta
parallela  dei  PC  compatibili.  Il  progetto  completo del
programmatore,  l'assemblatore  e  il  relativo programma di
gestione  sono  disponibili  su  Internet  nel sito francese
"Electronique  Pratique",  ma  hanno  ben  poca utilita' per
l'Amiga.   Infatti   il   programma   DOS  che  gestisce  il
programmatore   usa  temporizzazioni  critiche  gestite  via
software  e non e' possibile utilizzarlo con gli Amiga privi
di    scheda   emulatrice   hardware,   mentre   SGS-Thomson
(produttore   degli   ST6)   tiene  segreto  l'algoritmo  di
programmazione.

Se   la   programmazione   dei   microcontrollori  e'  fatta
soprattutto  per  hobby,  la  serie ST6 non e' certo la piu'
adatta.  Infatti recentemente Arizona Microchip ha messo sul
mercato un chip molto piu' interessante: il PIC16C84. Questo
piccolo  microcontrollore  RISC  non  ha  piu' bisogno della
finestrella   trasparente  per  essere  cancellato  con  una
costosa  lampada a raggi ultravioletti prima del riutilizzo:
grazie  alla  tecnologia EEPROM la cancellazione del vecchio
programma prima di memorizzare il nuovo e' superflua.

Invece  delle quasi 200000 lire di materiale necessarie solo
per iniziare a lavorare con ST6 (cancellatore, programmatore
e un paio di costosi chip con finestrella), bastano le 30000
lire  di  un  singolo  chip  e  poche  migliaia  di lire per
costruire  il  semplicissimo  programmatore  di PIC16C84 per
Amiga    descritto   nel   file   EPIC1_1.LHA,   liberamente
prelevabile  su  Aminet.  E'  stato  realizzato  da  Stephen
Marsden, ed e' anche contenuto nel CD-ROM Aminet Set 4.

Gli   algoritmi   di   programmazione   del   PIC16C84  sono
dettagliatamente descritti nei file in formato PDF (apribile
da  Macintosh  e  Windows)  contenuti  sull'ottimo  CDROM di
Arizona  Microchip,  che  e' consultabile anche via Internet
all'indirizzo   www.microchip.com.   Il  CD-ROM  e  il  sito
Internet   contengono   anche   i   datasheet  completi  dei
componenti,   un  assemblatore  che  funziona  sotto  MS-DOS
(usabile su qualsiasi Amiga con 68030 o superiore servendosi
di  un emulatore software) e molti suggerimenti ed esempi di
programma.  Il chip vero e proprio e' facilmente reperibile,
grazie  al grande successo che ha riscosso tra gli hobbisti,
e  comunque puo' essere sempre ordinato da RS Components che
lo ha in catalogo.

Routine  gia'  pronte ed esempi di programma sono facilmente
reperibili    su    Internet,   ad   esempio   all'indirizzo
http://www.man.ac.uk/~mbhstdj/files                   oppure
ftp.mcc.ac.uk/pub/micro-controllers/PIC . Una buona lista di
risorse   Internet   per  gli  appassionati  di  costruzioni
elettroniche  e' la pagina "Sci.electronics.repair FAQ", che
si            trova            anche           all'indirizzo
http://www.paranoia.com/~filipg/HTML/REPAIR/F_Repair_Links.html.

Assicuriamo  ad  Eugenio,  e agli altri lettori che lo hanno
chiesto,  che  e'  senz'altro possibile collegare alla porta
IDE  interna  dell'A1200 un lettore CD assieme ad una coppia
di  hard  disk, per un totale di tre periferiche: in realta'
si  potrebbe  arrivare a quattro periferiche tra hard disk e
lettori  CD.  Per  fare  questo,  pero',  c'e' bisogno di un
circuito  sdoppiatore  di  porta  IDE (su A1200 e' richiesta
anche   un'amplificazione   del   segnale)   che  dev'essere
acquistato  a parte; per usare piu' di due hard disk bisogna
installare  anche  il  software  IDEfix distribuito da CATMU
(disponibile in versione dimostrativa su Aminet).


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