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A  volte  blocchi  di  sistema  o  guasti  "misteriosi" sono
provocati  da  sbalzi della tensione di rete a 230 volt. Per
evitare  danni  e'  sempre  meglio proteggere l'Amiga con un
apposito  gruppo  di  continuita'  o condizionatore di rete,
identico a quelli usati sui PC compatibili. L'unica funzione
superflua  e'  il  controllo  remoto  tramite porta seriale,
poiche'  per  ora non esiste nessun software Amiga capace di
interpretare  i  dati  emessi  dall'unita', che segnalano la
quantita'   di   carica  residua  delle  batterie  ed  altri
parametri di funzionamento.

Il  gruppo di continuita' offre la protezione piu' completa.
Ne  esistono  di  vari  tipi,  che  si  differenziano per la
rapidita'  d'intervento, l'autonomia e la potenza erogabile,
che dev'essere almeno pari alla somma dei consumi di monitor
e  Amiga.  Nei  piu' sicuri il computer e' sempre alimentato
dalle  batterie  del gruppo di continuita', che si limita ad
utilizzare  la  tensione  ENEL  per  ricaricarle  durante il
funzionamento.   Quelli   tradizionali,   invece,   rilevano
l'assenza  della  tensione  ENEL  e  attivano  entro qualche
millisecondo il generatore interno, contando sulla capacita'
residua  dei  condensatori  nell'alimentatore del computer e
delle   periferiche.   Il   problema  principale  di  questo
approccio  e'  che  eventuali  guasti  delle  batterie o del
generatore interno si scoprono solo al primo black-out...

Infine,   gli  stabilizzatori  di  tensione  si  limitano  a
compensare  le  deviazioni della tensione di rete dal valore
di  230  volt  e  a  filtrare la maggior parte dei disturbi.
Possono  essere  di  due  tipi: quelli elettronici sono piu'
moderni e compatti, mentre quelli elettromeccanici sono piu'
ingombranti,  scaldano  molto  e  producono  uno  spiacevole
ronzio.  Per  un  Amiga  1200 sono adatti allo scopo anche i
vecchi  stabilizzatori  per  televisori a valvole, che pero'
contengono   condensatori   ed  altri  componenti  sensibili
all'umidita'   e   soggetti   ad  invecchiamento.  Prima  di
collegare  uno di questi vecchi relitti appena recuperato da
una  cantina, bisogna verificare ed eventualmente correggere
il  suo  sistema  di  messa  a terra, sorvegliandolo poi per
alcune  ore  mentre  alimenta una comune lampadina. Potrebbe
anche surriscaldarsi e iniziare a fumare.


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