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Paolo  Stefanucci  segnala  che  il  metodo  semplificato di
riparazione  del  floppy  drive originale Amiga Technologies
per  A1200  descritto sul numero 80 non funziona. Infatti, a
causa  di  un  errore  tipografico le indicazioni pubblicate
erano  sbagliate:  i  piedini del connettore interno tra cui
saldare  il  diodo 1N4148 non sono il 16 e il 34, ma il 10 e
il  34.  La  fascia  gialla  larga  oppure  nera  del  diodo
dev'essere rivolta verso il piedino 10. Il circuito completo
a pag. 71 e' invece corretto, ma non bisogna dimenticarsi di
alimentare i circuiti integrati applicando la tensione di +5
volt  (Vdd)  sul  piedino 14 e la massa (GND) sul piedino 7,
come   ripetuto  nella  didascalia.  Ringraziamo  Paolo  per
l'avvertimento,  e  come  sempre invitiamo tutti a segnalare
ogni  dubbio  o  errore  alla  redazione,  anche  attraverso
Internet.

La  soluzione  pratica  migliore  consiste  nel collocare il
diodo  sulla  faccia inferiore del circuito stampato, con il
positivo  (lato  della  fascia)  saldato  alla  piazzola del
piedino  10  del  pettine  floppy e il negativo saldato alla
piazzola del piedino 1 del connettore floppy esterno (che e'
in comune col pin 34 del connettore interno).

Costruirsi i cavi piatti

Per evitare saldature sulla piastra madre si puo' costruire,
come  ha  fatto Paolo, un nuovo cavetto piatto per il floppy
su   cui  inserire  il  diodo.  In  questo  caso,  prima  di
aggiungere   il   diodo   al   cavo  autocostruito  conviene
effettuare  una  prova  di  funzionamento per assicurarsi di
aver  crimpato  correttamente  il cavo piatto ai connettori.
Nel  sistema  a  perforazione  di  isolante  usato su questi
connettori   il  contatto  e'  assicurato  senza  saldature,
serrando  energicamente  la  piattina  tra  le due parti del
connettore.  Cosi' le estremita' appuntite ed opportunamente
sagomate  di  ogni contatto penetrano nella guaina isolante,
raggiungendo il conduttore di rame.

Chi  non ha a disposizione l'apposita pinza puo' servirsi di
una  normale  morsa  da  banco,  interponendo  tra ganasce e
connettore   un   pezzetto   di   cartoncino   per   evitare
deformazioni   della   plastica.   Bisogna   prestare  molta
attenzione  ad  inserire il connettore perpendicolarmente al
fascio  di  conduttori,  per  evitare  cortocircuiti  tra  i
piedini.  I meno esperti possono utilizzare squadra e matita
per tracciare sul cavo un riferimento.

Un'altro  errore  comune  quando si costruiscono cavi piatti
consiste  nel  tagliare  malamente  le estremita', lasciando
cosi'  che  qualche  minuscolo trefolo di conduttore vada in
contatto  con  quello  adiacente.  Prima di provare il cavo,
osservare  sempre  attentamente gli estremi ed eventualmente
rifilarli  con  un  cutter.  E'  evidente che questo tipo di
collegamento  ha  avuto  successo  commerciale  solo perche'
molto  veloce  e pratico: non basandosi su saldature o punti
di   ritenuta   multipli  e'  poco  robusto  e  soggetto  ad
ossidazioni e falsi contatti.

Alcuni  connettori  sono  composti  da  tre  parti: oltre al
blocco  contatti  e  al coperchio pressacavo, sono dotati di
guidacavo. In questo caso il cavo si fissa al connettore nel
solito  modo,  mentre il guidacavo si inserisce solo dopo la
crimpatura,  facendo passare il cavo piatto tra il guidacavo
e il corpo del connettore.

Per  inserire il diodo (o qualsiasi altro collegamento tra i
cavi)  conviene  inserire sul cavo un connettore intermedio,
nel  quale  inserire i reofori del componente prolungati con
spinotti  di contatto. In questo modo la costruzione e' piu'
ordinata  ed  e'  possibile  modificare  le  connessioni  in
qualsiasi momento.


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