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Massimo  Barbati  chiede  se  e'  possibile applicare il kit
sdoppiatore  del  bus  IDE Alfa4 di AlfaData anche all'A1200
oltre  che  all'A4000.  La  possibilita'  e'  elencata nelle
istruzioni  a  corredo, ma si tratta di un chiaro errore: su
A1200  Alfa4 funziona esclusivamente in rari casi fortunati.
Occorre  un  prodotto  specifico  per A1200 dotato di buffer
amplificatori come l'interfaccia Winner, che e' anche munita
di  un  connettore  da 2.5 pollici aggiuntivo per conservare
l'hard disk di serie.

Anche  se non c'e' alcun ostacolo tecnico che ne ostacoli la
realizzazione,  non  esistono  driver  per Amiga in grado di
pilotare  hard  disk  o  removibili  previsti  per  la porta
parallela   dei   PC  compatibili.  In  particolare  non  e'
possibile  usare  lo  ZIP parallelo (come desidererebbe Luca
Ferraris)  ne'  il  popolare  sistema  hard disk IDE EB-850i
(posseduto da Antonio).

I  cavi  IDE per A1200 con doppio connettore per hard disk e
lettore  CD  sono  prodotti  da  Micronik (distribuita da DB
Line).  Un modello monta due pettini da 44 poli e uno da 40,
mentre  il  piu' usato e' munito di pettine da 44 poli e due
pettini da 40 poli. Se l'hard disk e' del tipo incompatibile
ATAPI,  si deve acquistare l'interfaccia sdoppiatrice Winner
oppure  un  kit  IDE/ATAPI  esterno  (i piu' reperibili sono
prodotti da Telmex e VOB).

Un'interfaccia  amplificata come la Winner e' indispensabile
anche per utilizzare cavi molto lunghi con A1200, e potrebbe
risolvere   il   malfunzionamento   segnalato   da  Marcello
Cianfrocca  che  usa  periferiche  IDE  inserite in un tower
artigianale    prelevando    l'alimentazione    dall'interno
dell'Amiga.  I sintomi sono tipici dei cavi lunghi: problemi
al  boot  (ad  esempio basta l'interferenza elettrica dovuta
all'accensione  del  monitor  per  inibirlo)  ed  errori  di
accesso  al  disco  dopo  un  breve  periodo di utilizzo del
lettore CD.

L'alimentatore  originale di A500 usato da Marcello potrebbe
contribuire  al  problema,  soprattutto se si e' starato per
l'eta'  oppure  e'  la  versione  "debole" che eroga solo 3A
sulla  linea a +5 volt. Per escludere la sua responsabilita'
non  resta  che  una  misura  strumentale,  o  meglio la sua
sostituzione temporanea con un modello piu' potente. Occorre
verificare   anche   il  cablaggio  dell'alimentazione,  per
assicurarsi  che  non  formi  anelli  di  massa  e non abbia
resistenza eccessiva.

La piedinatura dei connettori AT/XT e' gia' stata pubblicata
piu'  volte in passato, ed e' visibile in figura. Il mancato
funzionamento  dell'alimentatore  XT  modificato  provato da
Marcello  e'  probabilmente  dovuto al fatto che quei vecchi
circuiti  non  riuscivano  ad  erogare  tensioni stabili con
assorbimenti   inferiori  a  30  watt.  Si  puo'  provare  a
collegarlo  anche  ad un vecchio hard disk PC in disuso, che
consumando  almeno 10 watt dovrebbe riuscire a riportare gli
assorbimenti entro i limiti.


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