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Molti  Amiga  stanno raggiungendo l'eta' degli acciacchi; di
solito si manifestano gradualmente oppure in occasione di un
aggiornamento  che  porta  al tracollo qualche elemento gia'
compromesso.    Normalmente   per   la   riparazione   basta
un'intervento  di  modesta  complessita',  che  puo'  essere
effettuato anche da chi non ha molta esperienza.

Marco  Caporarello  segnala  uno dei difetti piu' tipici: il
suo  A4000LC  non  conserva  l'orario,  e ad ogni accensione
riparte    dal   giorno   18   settembre   1996.   Cio'   e'
particolarmente  sgradevole  perche'  ostacola  la  corretta
gestione  della posta elettronica Fidonet o Internet, dove i
messaggi inviati devono avere data corretta.

Per  assicurarsi che la data di sistema sia sempre esatta ad
ogni  boot,  basta  installare nella user-startup l'apposito
programmino  PD  disponibile  su  Aminet  che  segnala  ogni
variazione di data eccessiva.

Quando  l'orologio  alimentato  a  batteria  non funziona la
causa  piu'  comune  e'  la  batteria  scarica;  molto  piu'
raramente  si  tratta  del  piccolo  quarzo tubolare saldato
vicino  al  clock-chip. L'orologio/datario degli Amiga 2000,
3000  e  4000 utilizza una pila che si carica solo mentre il
computer  e' acceso. E' normale che dopo un lungo inutilizzo
(oppure  in caso di accensioni saltuarie) non abbia il tempo
di  immagazzinare  una  quantita'  di  energia sufficiente a
mantenere  in  funzione  l'orologio.  Su  A3000  e A3000T la
stessa pila memorizza la configurazione di lavoro del Ramsey
e del controller SCSI integrato, percio' la sua scarica puo'
causare  anche degrado di prestazioni, mancato boot o errori
di accesso ai dischi.

La  data  iniziale  a batteria scarica e' quella dell'ultimo
aggiornamento al root block del disco di avvio. L'orologio a
batteria viene letto esclusivamente al momento del boot, per
aggiornare  il  real time clock contenuto in uno dei CIA. Da
quel   momento,   i   due  orologi  procedono  in  parallelo
alimentati  da  segnali di clock diversi, ma solo quello nel
CIA  e'  usato da AmigaDOS. Per valutare la loro precisione,
ed  eventualmente  l'opportunita'  di  eseguire  un  comando
"setclock  load"  di  tanto  in  tanto per risincronizzarli,
basta   utilizzare  il  programma  Clocktool  reperibile  su
Aminet.  Su alcuni modelli di motherboard in prossimita' del
quarzo  c'e'  un  regolatore  miniaturizzato  per  tarare la
velocita'    dell'orologio    a   batteria;   la   velocita'
dell'orologio nel CIA invece e' fissa.

Se  la  batteria  non  si  ricarica  neppure tenendo l'Amiga
acceso  per  8  ore  consecutive,  oppure se mostra segni di
corrosione  (lanuggine  o  croste  bianco-verdi  sui  poli),
dev'essere  sostituita  con  un elemento al nickel-cadmio da
3.6  volt per circuito stampato a tre piedini, con capacita'
compresa   tra  40  mAh  e  150  mAh.  Naturalmente  le  sue
dimensioni   devono  essere  compatibili  con  lo  spazio  a
disposizione;  vanno  bene anche le pile NiCd standard usate
sulle motherboard 486 piu' vecchie.

Per  sostituirla  bisogna  smontare  la  piastra  madre  dal
cabinet  e saldare la nuova batteria al posto della vecchia,
che  verra'  dissaldata dalla faccia inferiore con un comune
aspirastagno   manuale.   La   sostituzione   diretta  senza
smontaggio  e'  riservata  esclusivamente  alle persone piu'
esperte  e  munite  dell'attrezzatura necessaria. Infatti su
A4000  la  vicinanza  dei  fragili zoccoli SIMM richiede una
certa abilita', mentre pretendendo di usare un saldatore non
termostatato  per  scaldare  la  pila dal lato componenti si
potrebbe carbonizzare il circuito stampato.


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