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Per sostituire la meccanica del floppy drive o aggiungere un
secondo  drive  interno c'e' chi ha pensato di acquistare un
comune   drive  ad  alta  densita'  per  IBM  compatibili  e
collegarlo  direttamente  al  connettore  sul  cavo  piatto:
sfortunatamente, cosi' non puo' funzionare.
Per   usarlo   a   bassa  densita'  (senza  la  funzione  di
riconoscimento   automatico  del  cambio  di  dischetto)  e'
sufficiente  spostare  il  jumper  o  interruttore marchiato
"drive  ID"  che si trova sulla sua scheda elettronica dalla
posizione  "1" o "B" (caratteristica dei PC IBM compatibili)
alla  posizione "0" o "A" usata su Amiga.  In alcuni modelli
il  selettore  manca ed e' sostituito da piazzole a saldare,
mentre  in  altri  il  jumper  e'  contrassegnato da un nome
diverso.   Sugli A2000, A3000 e A4000 bisogna anche spostare
nell'altra  posizione  il  cavallotto  di  un  jumper  sulla
motherboard, che nell'A4000 e' contrassegnato "DF1:" e negli
A2000  e  A3000  ha  nomi  diversi a seconda della revisione
della  scheda,  ma  e'  sempre  in prossimita' dei CIA e del
connettore per il floppy drive.
Normalmente  non  c'e'  bisogno  di cambiare la posizione di
altri  jumper  ne'  sulla  scheda  elettronica del drive ne'
sulla  motherboard;  durante  le prove si risparmia tempo se
all'accensione  il  nuovo drive contiene gia' un floppy disk
formattato.
Dare   ad   ogni  cambio  del  dischetto  il  comando  shell
"diskchange  DF1:"  e'  scomodo, percio' si puo' scrivere un
semplice  script  shell a cui associare un'icona.  Purtroppo
sinora  nessuno  ha  scritto qualche patch del Kickstart che
interpreti  il  modo alternativo di segnalare il cambiamento
di dischetto seguito dai drive per PC.
Sostituendo  un  drive  rotto  o  disallineato, si deve fare
attenzione  perche'  (a  differenza di hard disk e CD-ROM) i
produttori  non  hanno  trovato  un  accordo  sul  verso dei
connettori,  che in alcuni modelli sono rovesciati.  Percio'
prima  di montare il drive conviene controllare bene sul suo
circuito stampato qual'e' l'estremita' del pettine marchiata
con il numero 1 e contrassegnarla con un segno di pennarello
sul  coperchio,  in  modo che al momento di collegare i cavi
sia chiaro che il lato colorato della piattina dev'essere in
corrispondenza  del  segno.   In  caso  di  dubbio  si  puo'
procedere  con  un  collegamento  a caso:  se la piattina e'
stata  invertita, la spia di attivita' della meccanica resta
perennemente   accesa.   Su  una  motherboard  perfettamente
funzionante  questo sistema empirico (applicabile anche agli
hard  disk  AT-bus)  non  causa danni.  Ma se un CIA e' gia'
parzialmente difettoso, anche senza sintomi evidenti, questo
e' il modo migliore per dargli il colpo di grazia!
Come  sempre  ricordiamo  che non bisogna MAI collegare alla
rovescia  il connettore di alimentazione, oppure le piattine
degli  hard  disk SCSI (50 poli) e da 2.5 pollici (44 poli):
c'e'   una   probabilita'   altissima   di   causare   danni
irreparabili   a  controller,  hard  disk  e  cavi.   Meglio
esaminare  piu'  volte  il  collegamento  prima di accendere
l'Amiga,  e  chiedere  aiuto  a  qualche  esperto in caso di
dubbio.   Normalmente  il  connettore di alimentazione ha un
verso  d'inserzione  evidente  ed  entra  con difficolta' al
contrario,  ma  non  e'  sempre cosi' (soprattutto con certi
alimentatori di A2000).
Con  un  po'di  fortuna  e perseveranza e' possibile a volte
configurare  il  floppy  in  modo  che  generi un segnale di
cambio  disco  in  standard Amiga, che somiglia vagamente al
metodo  utilizzato  dai  vecchi  floppy  drive  PC  a  bassa
densita'.   Si  puo'  provare a spostare i jumper sul drive,
per   selezionare  un  comportamento  delle  linee  Ready  e
Diskchange  simile  a  quello  dei  floppy  drive originali.
Ricordiamo  che  lo  schema dell'adattatore per collegare un
floppy  drive  da  PC  come  drive  esterno  Amiga  e' stato
pubblicato sul numero 41.
Riuscire  ad  usare  il  modo ad alta densita' e' molto piu'
complicato.   I problemi da risolvere sono due:  generare la
sequenza  di autoconfigurazione che codifica il floppy drive
ad  alta  densita'  (cosi'  le routine del Kickstart possano
riconoscerlo  come  tale  durante  il boot), e far ruotare a
meta'  velocita' il motore di trascinamento del disco quando
nel drive e' inserito un floppy ad alta densita'.
Nessuna  delle  due  funzioni  e'  particolarmente facile da
realizzare,   ma  in  particolare  la  seconda  richiede  la
possibilita'  di cambiare la frequenza di clock del circuito
integrato pilota motore che porta in rotazione il dischetto:
non  sempre  componenti,  spazio  in gioco e circuiteria del
drive  lo  consentono.  A volte ruotando a velocita' ridotta
si  manifestano  instabilita' meccaniche, mentre molti drive
usano  componenti  ad  alto livelllo di integrazione dove la
frequenza  del  generatore  di  clock e' inaccessibile o non
modificabile.   Mesi  fa  su  Aminet  era apparso un file di
spiegazioni   per   ottenere  un  floppy  drive  HD  proprio
costruendo  i  circuiti  che  risolvono questi due problemi,
partendo  da  un  drive  particolarmente  adatto  ad  essere
modificato.


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