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Il  modo  migliore di configurare gli hard disk moderni (che
dichiarano   un   numero  di  cilindri,  settori  e  testine
apparentemente  irrealistico)  e'  una  delle richieste piu'
comuni.  Oggi gli hard disk IDE e SCSI usano il sistema Zone
Recording,  cioe'  il  numero di settori per ogni traccia e'
variabile  a  seconda  della zona del disco:  le tracce piu'
esterne,  che  hanno  lunghezza maggiore (sono quelle con il
numero  piu'  basso:  0 - 1 -2 ecc), contengono piu' settori
di  quelle  interne.   Poiche'  Amiga  si aspetta un singolo
numero  di  settori  per  traccia valido per tutto il disco,
l'hard disk dichiara parametri fittizi dove il numero totale
di blocchi (pari al prodotto di cilindri, settori e testine)
corrisponde alla capacita' complessiva.
Quindi  al  momento  di  installare un nuovo hard disk, dopo
aver  letto  i  parametri dichiarati nella documentazione (o
mostrati  da SCSIprobe e utility analoghe), e' perfettamente
lecito  ottimizzarli  in  modo da ridurre lo spazio sprecato
per  l'RDB  (e  partizionare  l'hard  disk piu' facilmente):
basta  che  il  numero  complessivo  di blocchi sia minore o
uguale  della  capacita' effettiva dell'hard disk.  Non c'e'
alcun bisogno di eseguire una formattazione a basso livello,
ma  usando  HDtoolbox,  dopo  aver  scritto  i  nuovi valori
bisogna  ricordarsi  di riselezionare in sequenza ogni campo
(facendo apparire il cursore) e premere invio.
Solo  cosi' il numero di blocchi per cilindro e' ricalcolato
automaticamente   (in   caso   contrario,   al  momento  del
salvataggio  del  nuovo file di definizione del disco, sara'
segnalato un errore).
Per  il  minimo  spreco  di spazio a causa dell'RDB conviene
scegliere  i  parametri  facendo  in  modo  che il numero di
blocchi per cilindro non superino di molto i 100.
Se  si  usa un controller GVP conviene lasciare disabilitato
il  flag  di  reselezione  nell'RDB,  attivando  poi l'utile
funzione    da    user-startup   con   l'opportuno   comando
GVPscsicntrl  (solo  se le prove di funzionamento successive
dimostrano che e' compatibile con la propria catena SCSI).
Gli  hard  disk  con  interfaccia SCSI e SCSI2 accettano una
gamma  elevata  di  valori  per  i  parametri; ma alcuni dei
modelli  piu'  vecchi (es:  i Fujitsu da 40-180Mb ad altezza
piena,  che  riservano settori intercalati a quelli dei dati
per  la  riallocazione  dei blocchi difettosi invece che una
traccia  dedicata)  possono  dare problemi di compatibilita'
con  Amax e Minix.  Gli hard disk AT-bus sono piu' limitati,
e  quando  operano  con  Amiga accettano un massimo di 65536
cilindri, 16 testine e 255 settori per traccia.  In entrambi
i  casi,  il  numero  massimo  di cilindri gestibile dipende
principalmente  dal  device  che  gestisce il controller (ad
esempio,  e'  pari a 2048 sui controller Oktagon), mentre la
capacita'  massima  per  volume  supportata dal Kickstart e'
pari a 4Gb.
Per  usare  hard  disk  piu'  capienti si deve acquistare un
software   shareware   che   esegue  una  patch  al  sistema
operativo;  la  versione dimostrativa con le indicazioni per
l'acquisto  e'  su  Aminet.   In  alternativa, a partire dal
Kickstart 3.1, si puo' formattare l'hard disk con blocchi da
1024 o 2048 byte invece dei 512 standard:  ma cosi' si perde
compatibilita'  con  quasi  tutti  gli  emulatori  e  con le
utility per il recupero dei dati.


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