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Stefano  Avanzo  chiede  se  per  fare  una  copia  digitale
sull'hard    disk   delle   tracce   dei   CD   audio   c'e'
necessariamente  bisogno  di  un  lettore  SCSI con relativa
interfaccia,  o  magari esiste qualche prodotto che consente
di  usare  un comune lettore ATAPI collegato all'interfaccia
IDE di A1200.
Il   cosiddetto   "grab"  delle  tracce  audio  non  e'  una
prerogativa  dei lettori SCSI:  anzi, solo una minoranza dei
lettori  con  quest'interfaccia  e' in grado di supportarlo.
Probabilmente  in  questo momento i modelli Sony sono i piu'
facilmente  reperibili  in  Italia  tra  quelli dotati della
funzione  di  grab.   I  modelli  atapi  a  doppia velocita'
CDU55D,  CDU55E  e  il  recente CDU56D (capace di funzionare
anche  appoggiato  sul fianco grazie allo speciale cassetto)
funzionano  senza  problemi  con  i  principali software per
Amiga.
Avvertiamo   chi   preferisce   comprare   il   lettore   CD
separatamente   dai   cavi/cabinet   per   il   collegamento
all'interfaccia  IDE  (di  serie  o  dei controller Tandem e
AT508)   che   le  specifiche  atapi  originali  sono  state
leggemente   modificate.    Di   conseguenza  non  tutte  le
periferiche  atapi  in  commercio  possono funzionare con le
versioni correnti dei driver software per Amiga:  al momento
dell'acquisto   e'  meglio  cautelarsi  concordando  con  il
venditore eventuali permute; non ci sono problemi scegliendo
direttamente un kit CD-ROM completo specifico per Amiga.  La
maggior  parte degli hard disk da 3.5 pollici e' compatibile
con  le  periferiche  atapi,  mentre viceversa quasi tutti i
modelli   di   hard   disk  da  2.5  pollici  inibiscono  il
funzionamento   dell'atapi.device.   Ringraziamo  Alessandro
Gerelli e Roberto Giuffre' per le utili segnalazioni.
Ricordiamo  che  per  collegare  un  CD-ROM  all'Amiga  c'e'
bisogno  di  due componenti software:  un filesystem (per la
gestione  ad  alto  livello  dei  dati)  e un device (per la
gestione del controller).
Entrambe  influiscono  sulla  velocita',  mentre le funzioni
speciali  di  accesso  ai  file (gestione PhotoCD e VideoCD,
emulazione  CD32  ecc.)  dipendono  solo dal filesystem.  La
struttura  modulare  del sistema operativo di Amiga consente
di  assortire liberamente le due componenti:  e' sufficiente
che   il   device  prescelto  sia  compatibile  col  proprio
controller.
La  funzione  e  struttura  dei device e' stata descritta in
dettaglio  sulle pagine di Transaction, dove i programmatori
possono  trovare  tutte le informazioni tecniche necessarie.
Chi invece vuole misurarsi con la scrittura di un filesystem
trovera'  un'ottima  fonte  di informazioni nei sorgenti dei
filesystem     PD    "amicdrom.filesystem"    e    "mkisofs"
(quest'ultimo  appartiene  alla  distribuzione  Linux, ed e'
incluso   anche  sugli  ultimi  CD-ROM  di  Fred  Fish  gia'
convertito per Amiga).
Semplificando  un  po',  il  device  non  e'  altro  che  un
piccolissimo  programma, generalmente scritto in assembler o
C,  che  contiene le routine di interfaccia tra l'hardware e
AmigaDOS.   Tutti  i  controller  sono  sempre  dotati di un
device capace di pilotare gli hard disk; risiede fisicamente
in una ROM, nel Kickstart o in un file posto nella directory
Expansions  del disco di boot.  Nel caso di controller SCSI,
quasi sempre il device e' in grado di pilotare anche CD-ROM,
dischi  magneto-ottici e streamer.  Fanno eccezione prodotti
molto vecchi come A2090, A2090a, i controller Nexus e alcuni
C-Ltd:   i  loro  produttori sono falliti e quindi non hanno
potuto rilasciare nuove versioni del software.
Invece nessuno dei device forniti con gli attuali controller
IDE  (detti anche AT-BUS o atapi) sa come pilotare i CD-ROM:
per  far  vedere ad Amiga questa periferica bisogna caricare
una  patch  al device originale oppure un device ausiliario,
che   implementi  il  protocollo  di  comunicazione  "atapi"
adottato  dai  lettori  di  CD.  Attualmente chi possiede un
A1200  o  un  A4000  e  vuole collegare il lettore di CD-ROM
all'interfaccia  IDE  di  serie  puo' scegliere tra svariati
device atapi.
Il  piu'  usato  e' quello di origine tedesca disponibile su
Aminet  e  altre  reti  telematiche  in  forma dimostrativa,
venduto  in  forma  completa  ("registrata")  con  il canale
shareware.   Con hardware aggiuntivo consente di estendere a
4 il numero di periferiche collegabili complessivamente alla
porta  IDE.   Viene  di solito abbinato ad un filesystem con
supporto  dell'emulazione  CD32.   Il  pacchetto completo e'
frequentemente  aggiornato  per  aggiungere nuove funzioni e
supportare un numero sempre maggiore di lettori CD.
Il   suo  precursore  e'  stato  il  device  tedesco  "VOB",
solitamente  venduto  come  parte  di  un  kit  comprendente
lettore  e filesystem.  Richiede una particolare piattina di
collegamento  attiva,  e  la versione attuale ha problemi di
compatibilita' con molti dei lettori piu' recenti.
L'ultimo  arrivato  e'  quello che fa parte del pacchetto di
AsimCDROMFilesystem  a  partire  dalla  versione 3.2 (quella
attualmente in commercio).
Il  device  contenuto nel pacchetto italiano CD++ e' analogo
all'atapi.device  tedesco.  Ha prestazioni e caratteristiche
simili, inclusa l'emulazione del CD32, e viene venduto nello
stesso   modo.   La  versione  shareware  e'  sul  dischetto
allegato   ai   numeri  73  e  74  di  Amiga  Magazine,  con
aggiornamenti frequenti come per l'atapi.device tedesca.  La
differenza  principale  e'  che  CD++  costa  meno,  e' piu'
semplice  da  acquistare  nella versione completa (un comune
vaglia presso qualsiasi ufficio postale) ed ha le istruzioni
in italiano.
Non   tutti   i   lettori  pilotabili  da  una  versione  di
atapi.device sono accettati anche dalle altre:  a volte puo'
essere  necessario  qualche  tentativo  per  trovare la piu'
adatta al proprio hardware.
Non  e'  possibile  collegare  in  modo diretto la meccanica
laser  del  CD32 all'A1200 o all'A4000, perche' si tratta di
un  componente prodotto su misura; alla motherboard del CD32
arrivano  dati  ancora  parzialmente codificati, che vengono
elaborati da uno speciale circuito del chip Akiko.


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