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Dopo  aver sostituito l'hard disk del suo A3000 con uno piu'
capiente,   Francesco   Simonetto  ha  fatto  la  spiacevole
scoperta  che  il Workbench non funziona piu' correttamente:
l'orologio  e'  fermo,  i  bottoni  dei  dock di Toolmanager
funzionano  una  volta sola, DirOpus si blocca nel rinfresco
delle finestre.
La  causa  non va cercata nella catena SCSI:  i sintomi sono
proprio quelli di un CIA guasto.  Una prova piu' concreta si
ottiene scambiando tra di loro i due chip, che su A3000 sono
circuiti  integrati a 40 piedini zoccolati e marchiati 8520:
i sintomi dovrebbero cambiare.  Il motivo piu' probabile del
guasto e' una scarica statica dovuta a manipolazione incauta
della  motherboard,  oppure  alla  tensione  di  rete a 220V
proveniente   da   qualche   alimentatore   in  perdita  non
neutralizzata  dall'impianto  di  messa  a  terra (assente o
inefficente):   e'  possibile che toccando la motherboard si
chiudano  circuiti  parassiti  attraverso  il proprio corpo,
facendo  scorrere  nei  poveri  CIA  delle  correnti  che li
distruggono.
Quando  si apre l'Amiga per manipolare i delicati componenti
interni bisogna sempre prestare la massima attenzione a cio'
che si fa, non lasciarsi prendere dalla fretta e lavorare in
un   luogo   ben  illuminato  e  spazioso  usando  strumenti
adeguati.   Se  l'impianto  di  messa a terra e' sicuramente
efficiente,   meglio  lasciar  collegato  il  connettore  di
alimentazione  dell'Amiga  (per  scaricare a terra eventuali
accumuli  di cariche statiche).  Altrimenti va sfilato.  Per
togliere  i chip SMD zoccolati (come il Superbuster o il Fat
Agnus)  usare  sempre  l'apposito estrattore e possibilmente
indossare  un  braccialetto  antistatico prima di toccare le
schede.
Mentre  l'Amiga  e' aperto, spolverare bene l'interno con un
pennello  morbido  e  pulire i contatti delle schede con una
gomma  per  cancellare, per evitare che in futuro la polvere
possa disturbare i contatti elettrici.
Chi e' abituato ad aprire spesso i propri computer di solito
dimentica   quasi  subito  le  precauzioni  di  sicurezza  e
comincia  ad  appoggiare  hard  disk  e schede in equilibrio
precario,  inserire e disinserire connettori alla cieca ecc.
Se e' abbastanza esperto e sa realmente dove mettere le mani
non  corre  rischi eccessivi:  ma prima o poi e' inevitabile
rompere qualcosa per eccesso di confidenza.
In  particolare,  puo'  succedere che tentando di inserire a
computer  acceso  un  cavo sulla presa video a 23 poli degli
Amiga   non  AGA  si  bruci  il  fusibile  che  alimenta  il
convertitore  digitale/analogico:   lo  schermo  resta  buio
anche  se il computer funziona.  E' una resistenza da 1/4 di
watt,  di  valore non critico (pochi ohm):  basta saldare al
suo  posto una comune resistenza fusibile anche di forma non
identica.


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