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Alcuni  hard  disk  AT-bus da 2.5 e 3.5 pollici, quando sono
collegati  al controller sulla motherboard di A1200 o A4000,
non  vengono  riconosciuti  all'accensione  o al reset:  per
renderli  visibili bisogna ripetere il reset con la tastiera
o  entrare  nel  bootmenu' e pigiare il bottone "boot".  Tra
gli  altri si comportano in questo modo quasi tutti gli hard
disk  da 2.5 pollici IBM (come ha scoperto Luca Szathvary) e
Hitachi.
La  colpa  e'  di  un  ben  noto  bug  della scsi.device dei
Kickstart  3.0  e  3.1,  che  dovrebbe  essere risolto dalla
prossima  versione  del sistema operativo.  Nel frattempo se
il  disco  e' da solo si possono provare a spostare i jumper
master-slave,  che nei modelli da 2.5 pollici sono di fianco
al connettore per il cavo piatto.  Se gli hard disk sono due
si  puo'  invertire  il  ruolo  del  master con quello dello
slave,  mentre  se il problema si manifesta solo al reset da
tastiera  la  cura  consiste  nel  tagliare il filo numero 1
(rosso) del cavo piatto, che porta il segnale di reset.
Non  sempre il problema ha soluzione:  ci sarebbe bisogno di
circuiti  aggiuntivi  sulla  motherboard  e/o sul bus AT per
cambiare le temporizzazioni del segnale di reset.  In questi
casi   se   il   difetto  da'  proprio  fastidio  e'  meglio
rassegnarsi  a  cambiare  l'hard  disk con un altro modello.
Nel caso di A1200 si puo' anche provare ad utilizzare un kit
per hard disk esterno con la necessaria schedina di gestione
del reset, come l'hardital Satellit, ma non c'e' la certezza
che il problema sparisca.
Il  problema  di  Lorenzo Buonomo e' abbastanza comune:  non
riesce  ad  affiancare un Quantum Fireball 1080A al suo hard
disk  Maxtor  7540AV,  perche'  il nuovo acquisto continua a
spegnersi  e  riaccendersi  senza  apparente motivo anche se
entrambi   sono   alimentati  da  un  alimentatore  per  IBM
compatibili da 200W.
A differenza di molti modelli da 2.5 pollici il Fireball non
e'   dotato   di   funzioni  automatiche  per  il  risparmio
energetico,  che  dev'essere esplicitamente abilitato con un
apposito  comando:   quindi  lo  spegnimento  e'  causato da
qualche   anomalia   nell'hard  disk  stesso,  nel  cavo  di
alimentazione  (cattivi  contatti), nel cavo dati (masse mal
collegate  che formano anelli captando ronzii e disturbi), o
anche  nell'alimentatore  (tensioni  fuori  tolleranza o mal
livellate).
Per individuare l'esatta causa consigliamo di far funzionare
il  Quantum  staccandolo  dalla piattina del controller:  se
anche cosi' il funzionamento fosse irregolare, la colpa puo'
essere  solo di un difetto interno dell'hard disk (saldatura
fredda  ecc)  o  di  un  guasto dell'alimentatore e dei suoi
cavetti.   Per  isolare  il  guasto  non resta che scambiare
l'alimentatore  con  uno  sicuramente  funzionante,  facendo
attenzione  alla  potenza assorbita dagli hard disk a regime
(e  non  durante  l'accensione,  che  e' il valore riportato
sulla   loro   etichetta).    Per  la  maggior  parte  degli
alimentatori   economici   usati   sui  PC  IBM  compatibili
assemblati  dev'essere  almeno  il 10% della potenza massima
erogabile   (quindi   nel   caso  di  Lorenzo  almeno  20W),
altrimenti potrebbero diventare troppo sensibili ai disturbi
sulla  tensione  ENEL  ed  erogare  tensioni ai limiti delle
tolleranze.
La   maggior   parte  degli  hard  disk  di  caratteristiche
"normali"  in  commercio consuma a regime da 3 a 8 Watt.  Il
carico     puo'     essere     applicato    all'alimentatore
indifferentemente  sulla  linea  a  +5V,  su quella a +12V o
ripartito  su  entrambe;  le  linee  a  -5V e a -12V possono
essere  lasciate  inutilizzate (erogheranno tensioni a vuoto
fuori   tolleranza,   ma   cio'   non   si   riperquote  sul
funzionamento degli altri circuiti).
Se  un  alimentatore  per  A500  non  fosse sufficiente c'e'
bisogno  di  un  alimentatore  potenziato.  Sono prodotti da
Cabletronic,   Hardital  e  piu'  recentemente  dalla  ditta
tedesca  R2B2 (daremo notizie sulla disponibilita' in Italia
dei modelli serie "Full Pull" appena possibile).
Se  invece  l'hard  disk  scollegato dal controller funziona
regolarmente  per parecchie ore di seguito, bisognera' tener
collegato  all'Amiga il solo hard disk Quantum, staccando il
Maxtor  dalla piattina (ovviamente si riposizionano i jumper
master/slave  in  modo  corretto).   Se il problema sparisce
potrebbe  essere dovuto a incompatibilita' tra i due dischi;
altrimenti  e'  possibile  che dipenda dal cavo piatto o (di
nuovo) dall'alimentazione.  Puo' capitare che per effetto di
un  errato collegamento delle masse o piccole differenze tra
le  tensioni  erogate  dagli  alimentatori  si  instauri una
corrente  parassita costante che percorrendo i cavi di massa
della  piattina  genera  disturbi  elettrici.  Per stabilire
l'esatta   causa  del  problema  non  resta  che  provare  a
collegare  un altro hard disk o riorganizzare i collegamenti
dell'alimentazione  (ad  esempio usando un solo alimentatore
invece  di due; controllare come e dove si uniscono le masse
e i fili di messa a terra; eliminare i fili volanti ecc.).
Un   disturbo   simile  si  manifesta  tentando  di  montare
internamente all'A590 alcuni hard disk SCSI2 particolarmente
esigenti  (come i Quantum Lightning).  Per evitare eventuali
blocchi    della   catena   SCSI   all'accensione,   bisogna
alimentarli a parte ed accenderli prima dell'A590.
A  scanso  di  equivoci  ricordiamo  che le lettere AV nella
sigla  di  alcuni  hard disk Maxtor non sono l'abbreviazione
delle parole Audio/Video, che indicherebbero una particolare
tecnologia  (implementata  solo  su  alcuni modelli di punta
Micropolis  e  Fujitsu)  per  rendere il transfer rate sempe
costante  come  richiesto  dalle applicazioni di editing non
lineare  e  hard disk recording.  Piu' prosaicamente sono le
iniziali   di  ATA  (l'interfaccia  usata)  e  Value  (cioe'
"economico"):    indicano   un  modello  con  cache  ridotta
rispetto alla serie standard.


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