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Alfredo  Galdieri  possiede  un  A1200  con hard disk Conner
interno  IDE  AT-Bus  da  3.5 pollici e 85Mb di capacita', e
vorrebbe  collegare un ulteriore hard disk EIDE e un lettore
CD-ROM con interfaccia IDE/ATAPI.
La  sostituzione  del  vecchio hard disk IDE con uno EIDE e'
senz'altro possibile:  basta collegare il nuovo hard disk al
posto  del  vecchio, lanciare HDtoolbox per partizionarlo, e
infine  formattarlo  come  piu'  volte  spiegato  su  queste
pagine.   Gli  hard  disk EIDE sono vistosamente piu' veloci
dei  vecchi  IDE,  anche  se  limiti  software (teoricamente
superabili) e hardware dell'interfaccia IDE di A1200 e A4000
limitano  parzialmente  le  prestazioni.  E' raro che uno di
questi  hard  disk  moderni risulti totalmente incompatibile
con  Amiga,  ma  a  volte per far riconoscere l'hard disk al
boot  e' necessario resettare Amiga ripetutamente (spostando
i jumper dell'hard disk il problema potrebbe sparire).
Ad  esempio, Giovanni Alfano ha sostituito il Seagate ST3144
originale  del  suo A4000 con un hard disk Quantum Lightning
730A,  ma  al boot l'hard disk non viene visto ed occorre un
secondo reset per avviare il computer.
Purtroppo  si  tratta  di  un  problema relativamente comune
dovuto ad un noto bug della scsi.device di tutte le versioni
del  Kickstart  di  A4000 e A1200, che controlla la presenza
dell'hard  disk  per  un tempo troppo breve.  Normalmente il
bug  passa  inosservato,  ma con alcuni modelli di hard disk
provoca  il  difetto che ha osservato Giovanni oppure quello
segnalato   da   Ivo   Brugnera   (hard   disk  riconosciuto
all'accensione ma non al reset).
Le  possibilita' di intervento sono poche:  innanzi tutto si
puo'  provare a scambiare tra di loro gli hard disk master e
target   agendo  sui  relativi  jumper  e  quindi  lanciando
Hdtoolbox  e registrando il cambiamento.  Affinche' AmigaDOS
continui  a  fare  il  boot dall'hard disk desiderato, basta
assicurarsi  con  le  Advanced  Options  di Hdtoolbox che la
partizione scelta sia l'unica con il checkmark sulla casella
"bootable".   Il  fatto che la partizione si trovi sull'hard
disk  master  o su quello slave non ha importanza.  Un'altra
possibilita'  consiste nel tagliare il filo numero 1 (quello
rosso,  segnale  di  reset)  della  piattina dell'hard disk;
infine  si  puo' provare a sperimentare con la posizione dei
jumper.
Il problema di Ivo, relativo ad un Conner CFS420A, e' dovuto
al  fatto che l'hard disk e' troppo veloce nel rispondere al
reset  quando ha gia' il motore in moto.  Di solito sparisce
inserendo  il  jumper  A/C, ma tutto dipende dalla revisione
delle  ROM sull'elettronica dell'hard disk (quella del disco
di  Ivo  dovrebbe  andar  bene).   In  alternativa  prima di
resettare basta spegnere il motore dei dischi con l'apposito
comando,  reperibile  nel  pubblico  dominio.   La posizione
corretta  dei jumper e' stampata sull'etichetta del disco, e
per  identificarli basta leggere le scritte di colore bianco
o giallo sull'elettronica dell'hard disk.
E' invece un po' meno semplice affiancare il nuovo hard disk
al  vecchio.  Su A1200 il cavo piu' lungo (necessario per il
montaggio  esterno  della  nuova  memoria di massa) potrebbe
scatenare problemi di carico eccessivo, ed inoltre non tutte
le  combinazioni  tra  hard  disk  IDE ed EIDE sono permesse
(dipende da marca e modello degli hard disk) o consentono il
pieno sfruttamento delle prestazioni.
Volendo   aggiungere   anche  un  lettore  CD-ROM,  le  sole
soluzioni  per  conservare  entrambi  gli  hard  disk  senza
ricorrere  ad  un  lettore PCMCIA sono il sistema VOB (Amiga
Magazine 66, news) e il cavo opzionale per atapi.device, che
comunque  non risolve eventuali problemi di carico elettrico
eccessivo  sull'interfaccia  IDE  dovuti  a  una  sfortunata
combinazione  di  periferiche.   Non conosciamo i modelli di
produzione  orientale  citati  da  Alfredo, quindi non ci e'
possibile affermare se sono compatibili con l'atapi.device.
Il  prezzo di LIT.  250.000 per un hard disk IDE da 1Gb, che
Alfredo  afferma essere rappresentativo di quelli pubblicati
da  negozi  specializzati  in sistemi MS-DOS compatibili (in
contrapposizione  con  le  cifre  piu'  elevate  dei  negozi
Amiga),  francamente  ci  pare inferiore a quello di mercato
corrente.   Nel  mondo dei PC compatibili e' ormai possibile
scegliere  con  sufficente  sicurezza  i componenti standard
come  memorie,  hard  disk  e  lettori  CD, tuttavia bisogna
prestare  molta attenzione nel comparare le offerte.  Spesso
le  cifre  non includono l'I.V.A.  (19%) o si riferiscono ad
offerte valide solo assieme all'acquisto di un PC nuovo.
Ricordiamo  che  Amiga  non e' in grado di eseguire i titoli
multimediali per altre piattaforme o quelli specifici per il
CDTV/CD32  (a  meno  di  utilizzare  emulatori); pero' con i
programmi  adatti  si  possono  utilizzare  tutti  i  CD che
contengono  immagini,  suoni  e altro materiale multimediale
anche se non vengono dichiarati esplicitamente per Amiga.
Alfredo  chiede  anche  se  e'  possibile  installare schede
grafiche    sull'A1200.    Naturalmente   la   risposta   e'
affermativa,  ed anzi esistono due modi per farlo.  La prima
possibilita'   consiste   nell'usare   il  cabinet  tower  o
minitower  prodotto  da  Micronik (importato in Italia da DB
Line e recensito sul numero 71) o quelli della tedesca RBM o
Eagle  Computer  Products,  nel  quale  si puo' inserire una
comune  scheda  grafica  Zorro  2.  La seconda possibilita',
piu'  pratica,  sarebbe una scheda grafica da inserire nello
slot   PCMCIA:    purtroppo   era  prodotta  da  GVP  ed  e'
temporaneamente fuori commercio.
Da  qualche  mese  lo  standard  PCMCIA ha cambiato nome per
riflettere  meglio la sua versatilita':  approfittando della
pubblicazione  delle  specifiche  della  nuova versione a 32
bit, e' stato ribattezzato "PC Card".
Le  tecniche  per  collegare un floppy drive standard per PC
compatibili all'Amiga sono state gia' ampiamente trattate su
queste pagine.
Francesco  Albertini vuole un chiarimento sull'installazione
degli  hard  disk  nell'A1200:   il  suo  dubbio riguarda le
capacita'  di erogazione di tensione della porta drive e del
connettore di alimentazione del floppy interno di A1200, che
teme possano essere insufficienti per un Conner CFS210A.  In
realta'  (salvo  guasti)  le tensioni di alimentazione delle
periferiche  restano  sempre fisse sui valori standard (+5 e
+12  volt),  mentre  sono le correnti assorbite (misurate in
ampere) che potrebbero essere eccessive.
Sul  manuale  di  A1200  il  connettore  per il floppy drive
esterno  e'  specificato  per erogare una corrente di appena
250  milliampere  sulla linea a tensione di +5 volt e di 160
milliampere sulla linea a +12 volt, mentre il connettore del
floppy  drive  interno  non  e'  specificato.   Tuttavia  le
Hardware   Design  Guidelines  a  suo  tempo  pubblicate  da
Commodore  precisano  che  il vero limite e' dato dal budget
per le espansioni, che poi e' lasciato non specificato:  sul
documento  appare  solo  la  corrente  erogabile dal pettine
posteriore, che e' di 250mA (???) a +5V, 25mA (???) a +12V e
25mA  (???)  a -12V.  I punti interrogativi non sono nostri,
ma  una  fedele  trascrizione  della  tabella Commodore.  La
pratica  dimostra  che  e'  il  caso di preoccuparsi solo se
Amiga comincia a bloccarsi o malfunzionare.
Per  piccoli  sovraccarichi come quello provocato da CFS210A
non  ci  sono  problemi,  in  quanto  le  piste del circuito
stampato  sono  dimensionate  per  sopportare correnti molto
piu'  elevate.   La loro fusione si verifica solo in caso di
cortocircuito  o tentativo di alimentare un carico realmente
eccessivo (ad esempio un vecchio hard disk da 5.25 pollici).
Per   collegare   un   lettore   di   CD-ROM  ATAPI  non  e'
indispensabile  spostare  i  jumper sull'hard disk.  Dipende
dal  modello,  ma  in  genere  il CD-ROM va configurato come
slave  e  l'hard  disk  come  master o lasciato in posizione
single.   Per  dotare  l'hard  disk di una spia di attivita'
autonoma  bisogna  necessariamente  collegare  il  LED  alle
piazzole  o  jumper  previste  sul  suo  circuito  stampato,
infatti  sul  pettine  AT-bus  e'  presente  solo un segnale
globale valido per tutte le periferiche (e' quello collegato
alla spia di A1200).
Al  momento  Amiga  Technologies  non  ha  ancora  deciso se
rifornire  di  ricambi  i centri di assistenza ex-Commodore,
quindi  per  ora  il  nuovo  SuperBuster  non e' disponibile
attraverso  "canali ufficiali".  Infine, l'ultima domanda di
Giovanni  Alfano  riguarda  l'utilizzo  di un lettore CD-ROM
Mitsumi  FX400  con  una  scheda  Tandem:   c'e'  bisogno di
un'apposita  versione  del  device  ATAPI,  che  puo' essere
richiesta al distributore della scheda.
Ivo  chiede infine perche' non e' possibile tenere dischetti
HD  in  entrambi  i  drive  usando  programmi di backup.  Si
tratta  di  un noto difetto della circuiteria che segnala la
presenza  di  un  dischetto  HD  nel  drive,  quindi  non e'
risolvibile   ma   solo  aggirabile  dai  programmatori  dei
software.  Tempo fa era stata rilasciata su Aminet una patch
che corregge alcuni difetti della gestione dei floppy HD.
Giulio  Ceriola chiede come mai la sua espansione di memoria
AlfaRAM1200  pur  essendo dichiarata autoconfigurante non e'
visibile nella lista di espansioni del bootmenu'.
Su  Amiga  esistono  due  tipi  di  espansioni  riconosciute
automaticamente:   quelle  di cui il Kickstart possiede gia'
le  routine  di  gestione,  e  quelle generiche che usano il
protocollo  Autoconfig  (hanno bisogno di una ROM o libreria
aggiuntiva   per   essere   utilizzate).    Al   primo  tipo
appartengono  le  risorse  su  motherboard  (ad  esempio  il
controller  per  hard  disk integrato e la Fast RAM di molte
acceleratrici),  che al boot vengono vengono abilitate prima
delle  schede  Autoconfig  e  non  appaiono  nell'elenco del
bootmenu'.   Le  schede  Zorro  normalmente sono risorse del
secondo   tipo,   e   poiche'   seguono   il  protocollo  di
identificazione   Autoconfig   possono  essere  visualizzate
durante il bootmenu'.


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