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Se  si  decide  di  costruire  da se' l'hardware seguendo le
dettagliate  istruzioni  degli  autori  il lavoro procedera'
senza  problemi;  ma sarebbe utile fare qualche modifica per
personalizzarlo.    Prima   di   tutto  conviene  collegarlo
all'Amiga  con  un  cavetto  lungo almeno 150 cm, in modo da
essere  liberi di posizionarlo nel punto piu' favorevole per
la  propagazione  degli  infrarossi.   Provando  il circuito
abbiamo notato che la cosa che crea piu' problemi e' la luce
dei  LED emettitori captata dal sensore infrarosso, che puo'
accecarlo.   Di  conseguenza  sensore  ed  emettitori devono
essere  ben distanti tra loro, possibilmente orientati verso
direzioni  opposte;  se  nonostante cio' l'apprendimento dei
codici  e  la  ricezione  dei  dati  dal  telecomando  fosse
difficile,   provare   a  coprire  con  scotch  nero  i  LED
infrarossi.
Non  tutti  i LED infrarossi sono uguali:  possono avere due
diversi "colori" (lunghezza d'onda di 950 nm oppure 880 nm).
Durante  le  prove abbiamo notato che la maggior parte degli
apparecchi  preferisce i 950 nm, ma alcuni sono vistosamente
piu'  sensibili  agli  880  nm.   Anche  potenza e angolo di
emissione  del  LED  puo'  variare (e' consigliabile che sia
attorno  ai 20-30 gradi, come per i telecomandi).  Un LED da
880nm  adatto  allo  scopo  e'  SFH485  (codice RS 585-242),
mentre la versione da 950 nm e' LD274 (codice RS 195-669; di
colore  quasi  nero,  nei  negozi e' il "LED infrarosso" per
eccellenza).
Per  portate extra ne esistono di piu' potenti e costosi, ad
esempio  OD880L  da  880nm  che  regge ben 3 ampere di picco
(codice  RS  195-445);  se  usato  a  fondo,  e'  necessario
inserire il suo corpo metallico in un dissipatore di calore.
La  portata  e'  infatti  il  problema  principale di questo
genere di progetti:  ogni ricevitore infrarosso ha un filtro
che  elimina  le frequenze non prodotte dal suo telecomando,
per  evitare  interferenze  con  gli altri apparecchi di cui
sono piene le nostre case.
Tuttavia  i  software  come  Infrarexx dovendo essere di uso
generale  non possono calibrare alla perfezione la frequenza
generata  sul  preciso  valore  del particolare apparecchio,
quindi  bisogna  compensare  la condizione di "fuori centro"
del filtro con una potenza di emissione maggiore.  Invece di
usare  LED  piu' potenti (che richiedono la sostituzione del
MOS  BS170  con  uno  maggiorato  e la diminuzione di valore
della resistenza in serie, da 18 ohm sullo schema originale )
si  ottiene lo stesso risultato replicando tutto il circuito
di uscita che si collega al pin 11 del chip HEF4093.
Per  evitare possibili problemi con combinazioni sfavorevoli
di  tolleranze  e  migliorare  l'efficenza, conviene seguire
qualche piccolo accorgimento aggiuntivo:
Il  condensatore  da 22 microfarad deve essere al tantalio e
saldato  fisicamente vicino alla resistenza da 18 ohm; molti
ricevitori preferiscono impulsi meno aguzzi, e per ottenerli
basta collegare il positivo del condensatore sull'altro capo
della resistenza (cioe' direttamente sulla tensione di 5V) e
abbassare  il  valore della resistenza (4.7 - 10 ohm possono
andar  bene).   Tra il pin 11 dell'HEF4093 e il gate del MOS
si  puo'  mettere una resistenza di protezione da 1000 ohm e
infilare  una  perlina  di ferrite sul terminale di gate per
smorzare le oscillazioni parassite.
Non portare in giro per il contenitore i segnali dei LED con
lunghi fili, ma saldare i relativi piedini direttamente allo
stampato.   Il  MOS  consigliato  e'  facilmente  reperibile
(codice RS 641-932), ma e' poco adatto al compito richiesto.
Puo'   essere  sostituito  con  qualsiasi  equivalente:   ad
esempio  il  molto migliore ZVN4306A (codice 841-299) che ha
la  piedinatura rovesciata (la parte stondata va rivolta dal
lato  opposto  rispetto  al  BS170);  oppure  con altri come
BSS296,  che e' piu' economico ma sempre migliore del BS170.
Deve  sopportare  almeno  500mA  con  tensione di accensione
compresa tra 2.5 e 3.5 volt.
Il  sensore  infrarosso SFH506 e' un best seller prodotto da
Siemens  e  non  e' difficile da trovare, addirittura tra il
materiale  di  recupero.   Un  equivalente  con sensibilita'
inferiore  e' l'IS1U60 prodotto da Sharp e usato in molti TV
(codice RS 577-897).  Ha la piedinatura leggermente diversa:
appoggiandolo  sul  tavolo  con  la  lente  verso l'alto e i
piedini  rivolti  verso  di se', il terminale di sinistra e'
l'uscita,  quello  al  centro  la  massa  e quello di destra
l'alimentazione (la resistenza da 330 ohm dello  schema posta
sulla sua alimentazione si sostituisce con una da 22 ohm).
Ricordiamo  che  RS  Components  (tel.  02-27.425.425) e' un
distributore professionale, e pur non fissando una quantita'
minima agli ordini puo' emettere fatture solo a soggetti con
partita   IVA  (qualsiasi  attivita').   I  privati  possono
rivolgersi  presso un negozio di elettronica che provvedera'
a fare l'ordine.


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