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Le  soluzioni  professionali  per  fare  editing digitale su
Amiga  abbondano; tra le piu' comuni figurano le schede VLAB
(per  il  video)  e  Maestro  (per  l'audio).   Tuttavia per
ottenere  il  massimo  delle  prestazioni non e' sufficiente
mettere   insieme   il   miglior   hard  disk,  la  migliore
acceleratrice e la migliore scheda di acquisizione.

Claudio  Buraglio  ha  problemi  con  la  scheda  Maestro in
abbinamento all'acceleratrice GVP G-force 040 per A2000, che
non   riesce   a  riprodurre  bene  i  campioni  provenienti
dall'hard   disk.   Il  problema  e'  dovuto  alla  gestione
dell'interfaccia  SCSI  dell'acceleratrice, che per spremere
il  massimo  di prestazioni dall'hard disk tiene bloccata la
CPU  per un tempo eccessivo durante i trasferimenti.  Per il
momento, l'unico rimedio che si e' rivelato risolutivo (solo
in  qualche circostanza) consiste nel modificare i parametri
della  cache e le soglie di buffer full/empty dell'hard disk
SCSI  2  o  3  per  forzare una disconnessione ogni pochi Kb
trasferiti.

Purtroppo non esistono programmi dal funzionamento intuitivo
in  grado  di  modificare i parametri dell'hard disk, quindi
non   possiamo   che  consigliare  Claudio  di  studiare  le
specifiche  SCSI  2,  rivolgersi  a  chi  ha  la  competenza
necessaria, o aspettare che qualcuno realizzi una patch piu'
semplice  (visto  che il problema e' comune).  Si puo' forse
tentare    di    disabilitare   totalmente   il   controller
dell'acceleratrice (togliendo la ROM), sostituendolo con uno
Zorro II in DMA.

Anche  la scheda VLAB sfruttando a fondo l'hardware mette in
evidenza  problemi  di  hard  disk  che  altrimenti  passano
inosservati.  La massima dimensione consigliabile per l'hard
disk  e'  di  4Gb,  poiche' HDtoolbox non accetta volentieri
capacita'  superiori  (comunque  questo e' il limite massimo
delle  partizioni  standard).   Di  solito  gli hard disk di
questa  capacita'  sono  definiti "SCSI 3 compliant", ma non
tutti si comportano nello stesso modo.  Meglio scegliere tra
i  modelli  sul mercato gia' da qualche tempo, e quindi piu'
affidabili.

Ad  esempio i primi Quantum Grand Prix non avevano un set di
comandi  molto  standard  ed  erano  scomodi  da  installare
(calore,  vibrazioni).  Il Micropolis "Capricorn" 3243AV pur
erogando  un  ottimo  transfer  rate sostenuto (misurato con
scsispeed)  soffre  di  un  crollo  verticale di prestazioni
nell'uso  attraverso il filesystem (misurato con diskspeed):
senza acceleratrice, con un controller A4091 si scende al di
sotto dei 3 megabyte al secondo gia' all'inizio del disco!

Il   rallentamento   e'   dovuto   a  predisposizioni  della
configurazione  SCSI 3 interna non ottimizzate per l'uso con
Amiga,  che di nuovo richiederebbero l'uso di un diagnostico
SCSI a basso livello oppure l'installazione di un filesystem
diverso   (si   puo'   provare  con  ProfessionalFileSystem,
disponibile  su  Aminet).   Tuttavia  se  si effettuano solo
scritture  e  letture  dirette  delle  tracce  non  ci  sono
problemi.

La  serie Barracuda di Seagate usa una cache adattativa, che
consente  di  preservare  il  transfer  rate  anche nell'uso
attraverso  il  FastFilesystem  Amiga;  ma per avvicinare il
piu'  possibile  le  prestazioni  di  diskspeed  a quelle di
scsispeed una buona acceleratrice e' indispensabile.

La  velocita'  di  arbitraggio  limitata  del  bus Zorro III
comincia  a  farsi sentire, e puo' causare irregolarita' nel
transfer  rate  che  costringono  ad usare buffer di memoria
molto  grandi.   I  controller SCSI II che non si appoggiano
allo  Zorro III (come quelli sulle schede acceleratrici piu'
recenti)  se  vengono costruiti bene superano brillantemente
il problema.


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