Altri articoli sul numero 69 Articoli sullo stesso argomento La prima cosa da fare consiste nel controllare il corretto posizionamento del terminatore e dei cavi, partendo dalla piattina interna. Gia' a prima vista deve apparire integra, non tesa, priva di rotture dell'isolante, piegature secche e attorcigliamenti eccessivi; i connettori devono essere ben perpendicolari ai fili e ad almeno 10cm di distanza l'uno dall'altro, mentre si dovrebbe evitare di appoggiare i conduttori al metallo del cabinet (es: il coperchio), che ne abbassa l'impedenza. Purche' abbia questi requisiti, la lunghezza del cavo piatto non ha importanza. L'esperienza dimostra che il 30% dei problemi SCSI sono causati dal cavo piatto interno: non si puo' trattare come il flat AT-bus o quello del floppy, ed in particolare non si deve MAI attaccare al contrario. Se dovesse succedere, l'alimentatore di Amiga va in protezione e si spegne (per sostituire il fusibile di A590, bisogna spezzare i quattro coperchietti coprivite sul fondo dell'alimentatore e aprirlo). Per essere sicuri di non incontrare problemi anche in futuro, bisognera' smontare tutte le periferiche controllando il loro fusibile (che e' saldato) per sostituirlo se necessario. A volte si brucia anche il filo che porta la linea TermPower, quindi anche il cavo e' da buttare. In caso di dubbi nel montaggio e' meglio non rischiare e chiedere aiuto ad un esperto. Anche il cavo esterno, se presente, puo' dare problemi. Ce ne sono di diverse qualita', accomunate dal costo abbastanza elevato ma con struttura interna diversa. I tipi lunghi fino a 40cm di solito non danno problemi, mentre se si sceglie la taglia piu' comune (1.5m), si possono facilmente manifestare i problemi 1 e 2. Infatti quasi tutti i cavi di questo tipo reperibili sul mercato italiano della componentistica assemblata sono realizzati impropriamente. Un vero cavo SCSI o SCSI2 non usa un normale conduttore a 50 o 25 poli schermato ma un cavo con disposizione e avvolgimento dei conduttori interni ottimizzati per controllare impedenza e cross-talk. E' di grosso diametro, abbastanza rigido e pesante. In figura e' illustrata la sezione del cavo SCSI2 Hewlett-Packard (dal costo allucinante), in cui ogni cerchietto rappresenta una coppia di fili ritorti a passo opportuno. La scelta dei segnali portati sulle tre zone e' frutto di una simulazione al calcolatore confermata da una prova al riflettometro. In pratica: se si possiede un solo box SCSI esterno, qualsiasi cavo va bene. Con due box, si devono usare cavi uguali di qualita' almeno passabile. Con tre o piu', bisogna abbandonare completamente l'idea di usare i cavi da 1.5 metri standard: meglio impilare i box e collegarli tra loro con corti spezzoni, anche di cavo piatto su connettori a crimpare.