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Normalmente  non  rispondiamo  alle  lettere prive di nome e
firma  del  mittente, soprattutto se sono scritte a mano, ma
ci  siamo  commossi  per  un  lettore  che  ha acquistato un
Oktagon AT-bus 508, ma non e' riuscito a capire da che parte
iniziare per farlo funzionare.

Il  procedimento  da  seguire  e'  quello  standard  per  la
maggioranza  delle  espansioni  di  Fast  RAM con controller
(A590,  GVP...).   E'  descritto  in  dettaglio  nel manuale
inglese/tedesco  di  60  pagine  a corredo dell'Oktagon (che
attualmente  e'  il  prodotto  piu' reperibile per espandere
l'A500),  ma  e'  davvero  semplice  e si puo' riassumere in
poche parole.

Prima  di  tutto  si  inseriscono  i  chip di Fast RAM negli
zoccoli,  cominciando  a  riempirli  a  partire  dal primo e
verificando   accuratamente  la  posizione  della  tacca  di
orientamento.   Il  508  usa  le  stesse  ZIP 1Mx4 di A3000,
mentre  altri controller come il GVP series II usano normali
moduli  SIMM  a  30  contatti  (si  possono  mischiare  tipi
diversi,  purche'  sempre di capacita' da 1Mb), e richiedono
lo  spostamento  di alcuni jumper ben visibili per informare
il Kickstart della quantita' di RAM installata.

Quindi  si collega la piattina dell'hard disk, e il relativo
cavetto  di alimentazione.  Sia nel caso AT-bus che nel caso
SCSI   si  deve  chiedere  al  rivenditore  (se  digiuno  di
conoscenze Amiga) di configurare i jumper dell'hard disk per
usarlo come unico disco del "PC".  Gli hard disk AT-bus piu'
vecchi  (quasi tutti quelli da 20 e 40Mb) sono incompatibili
con Amiga, percio' anche in caso di budget ridotto e' meglio
comperarlo nuovo per evitare problemi.

Dopo  aver  inserito l'espansione nello slot si puo' fare il
boot  di Amiga:  l'hard disk non verra' ancora riconosciuto,
ma  se  tutto  e'  stato  collegato correttamente sara' gia'
possibile usare la memoria dell'espansione come Fast RAM che
si  aggiunge a quella preesistente.  Sysinfo (disponibile su
Aminet)  identifichera'  la presenza del controller.  Se non
viene  visto,  oppure  la  quantita'  di  RAM  riportata non
collima  con  quella  installata  o si verifica un errore di
sistema,  significa  che i jumper del controller o i chip di
memoria sono stati inseriti nelle posizioni sbagliate.

Se  l'Amiga 500 o 1200 non si accende del tutto, la piattina
dell'hard  disk  e'  stata  infilata  alla  rovescia  oppure
bisogna usare un alimentatore esterno potenziato.  Errori di
lettura    o   scrittura   possono   essere   provocati   da
incompatibilita'   con   una   scheda   acceleratrice.    In
particolare,  l'Oktagon  508  e'  incompatibile  con  alcune
schede  acceleratrici  molto  vecchie,  come la Strombringer
H530 la Bang Hardital.

Queste  acceleratrici convivono con un numero molto limitato
di  controller, e conviene rivolgersi ai loro produttori per
conoscere l'elenco delle compatibilita'.  Alessandro Bellodi
vorrebbe  risolvere  il  problema  da  solo,  quindi  chiede
qual'e'  l'esatta  causa  dell'incompatibilita'  e dove puo'
trovare  gli  schemi  dell'Oktagon  508 (in versione SCSI) e
della Bang per effettuare le correzioni.

Gli  schemi possono essere richiesti dai relativi produttori
(BSC  e  Hardital);  sono  simili  a  quello del progetto PD
"Lucasboard"  (su  Aminet).  Di solito i problemi nascono da
errata  valutazione  dei  timing  delle macchine a stati che
controllano  il bus, tempi di propagazione delle PAL diversi
dal   previsto,  rumore  (causato  da  errori  di  layout  e
terminazione  delle  piste), gestione scorretta dell'accesso
alla  RAM  a  32  bit  in  DMA.  Per la diagnosi di molti di
questi  difetti puo' bastare un oscilloscopio digitale a due
canali   da  100  Mhz  di  banda  passante.   Come  si  puo'
immaginare,  la  correzione  (se e' possibile) non si limita
certo a due saldature.

Dopo  la  verifica con Sysinfo si puo' lanciare il programma
di formattazione e partizionamento dal dischetto fornito col
controller.   Con  AT-bus  508  e  2008  e' fornito "Oktagon
Toolbox",   ma   poiche'   sono   controller  conformi  alle
specifiche Commodore si puo' usare qualsiasi altro programma
analogo  (Faastprep  di  GVP,  HDtoolbox  Commodore,  RDprep
disponibile  su  Aminet  ecc.).   In  questo  caso  si  deve
indicare  nei  tooltype  o da shell il nome del device usato
dal proprio controller, mostrato da Sysinfo.

A questo punto NON si deve eseguire la formattazione a basso
livello,  ma  usare i comandi del programma per scegliere il
tipo  di  hard  disk  (se  non  e'  gia'  stato identificato
automaticamente)  e  dividerlo  in  partizioni.  Dopo questa
operazione  l'hard disk e' visibile da shell (con il comando
Info), e basta usare il comando Format per inizializzarlo.

Se  si  usa un hard disk AT-bus puo' verificarsi un problema
di  corruzione  dei file piu' lunghi:  e' il caso di Luca Di
Giacomantonio  che usa un Conner CFA850A (ma anche il Maxtor
7850AV  ne  soffre).  Basta portare, solo dopo aver eseguito
la   formattazione,   il   parametro   MaxTransfer  di  ogni
partizione  al  valore  0xffff:   e'  gia' stato spiegato in
dettaglio sui numeri scorsi di Amiga Magazine.


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