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Le  normali  stampanti  parallele sono dotate di interfaccia
Centronics,  uno  standard  ben  definito  con un connettore
uguale  per tutte, quindi sembrerebbe naturale che qualsiasi
stampante parallela si puo' collegare all'Amiga per stampare
semplici  testi  sul  dispositivo par:.  La compatibilita' a
livello  elettrico  dovrebbe  essere assicurata, e al limite
potrebbero  manifestarsi  solo  problemi dovuti ad un errata
impostazione  dei  parametri  interni  della stampante, come
errori sulle lettere accentate e sugli "a capo".

Ovviamente questo non e' vero.

Infatti  lo  standard  Centronics  non e' molto rigoroso nel
definire  sia  la procedura di handshake, sia la potenza e i
limiti   massimi   di   tolleranza  dei  livelli  logici  da
applicare.   Da  parte sua, MS-DOS utilizza un protocollo di
che  viene definito "compatibile Centronics" proprio perche'
non  e'  quello  Centronics  vero  e  proprio.  Il risultato
finale e' che recentemente, con l'imporsi di MS-DOS, vengono
prodotte  anche stampanti che collegate alla porta parallela
di  Amiga  non funzionano proprio:  non danno segno di vita,
stampano caratteri casuali o saltano delle lettere.

A  volte  riprendono  a funzionare con il Workbench 1.2/1.3,
che usava temporizzazioni lente e molto simili all'MS-DOS, o
quando  vengono collegate ad un A500 e A2000, dove i CIA non
sono  caricati dal circuito di protezione e soppressione dei
disturbi introdotto sui modelli successivi.

La  prima  cosa da fare per isolare il problema consiste nel
resettare la stampante ed eseguire il comando shell:

copy S:startup-sequence PAR:

Se  la  stampa  e'  perfetta,  il  problema  e' software (il
printer  driver);  altrimenti  bisogna iniziare un controllo
generale cominciando dalle impostazioni della stampante.

MS-DOS  infatti  e'  causa  su  Amiga di un problema noioso:
quando  la stampante lavora in modo testo, puo' capitare che
sostituisca  strani  simboli  alle vocali accentate.  Questo
succede perche' Amiga (e Windows) segue la codifica standard
ASCII-ISO  per le lettere accentate, mentre MS-DOS adotta un
insieme  di tabelle caratteri privato, scelto per ostacolare
l'interscambio  dati  con  i sistemi non IBM.  Naturalmente,
tutte   le  stampanti  vengono  impostate  di  fabbrica  per
lavorare   con  la  convenzione  MS-DOS  e  non  secondo  lo
standard.

Il  printer  driver,  che  e'  il  programma che gestisce il
dispositivo PRT:, tra i suoi compiti ha quello di convertire
i codici delle lettere accentate da ISO a MS-DOS in modo che
vengano   stampati  correttamente.   Sfortunatamente  questo
significa  che  i  programmi  che accedono direttamente alla
stampante per comandarla a basso livello, cioe' scrivono sul
dispositivo  PAR:,  se non prendono provvedimenti otterranno
simboli  al  posto  delle  lettere  accentate.  Di solito e'
possibile  configurare  la  stampante  perche'  usi  un font
ASCII-ISO,  pero'  cosi'  facendo sono i programmi che usano
PRT:  a stampare simboli.

Un'altra  differenza  riguarda  il  simbolo  di  fine linea.
Amiga  manda  alla  stampante  solo  un simbolo di Line Feed
($0A),  mentre  gli IBM compatibili lo fanno precedere da un
Carriage  Return  ($0D):  se non si cambia la configurazione
di  fabbrica,  e'  probabile  che  la  stampante  continui a
scrivere  sempre  sulla  stessa  riga,  o lasci una striscia
vuota tra due righe consecutive.

Terminato  il controllo della stampante si puo' escludere il
problema  software,  e  bisogna cercare di capire il tipo di
problema hardware che si e' manifestato.

Si   comincia  lanciando  un  emulatore  software  MS-DOS  e
provando  a  stampare:  se la stampante funziona il problema
e'  di temporizzazioni, altrimenti e' di tipo elettrico.  Se
il  problema  e'  di temporizzazioni quasi sempre si risolve
interponendo sul cavo tra Amiga e la stampante un "buffer di
stampa", che rigenera i segnali e il protocollo.

Ad  eccezione  di  A1000  tutti  gli  Amiga possono usare lo
stesso  cavo  stampante dei computer IBM:  ma quando sono in
gioco  queste  tre  lettere, anche una cosa semplice come un
cavo puo' essere fonte di incompatibilita'.

Quindi,  se  il  problema  di  incompatibilita' e' di natura
elettrica,  conviene assicurarsi subito che il colpevole non
sia  il cavo.  Prima di tutto si prova a sostituirlo con uno
diverso  (possibilmente  corto).  Se i sintomi non cambiano,
si puo' ritentare la stampa dopo aver scollegato l'eventuale
cavo  collegato  alla porta seriale e sfilato fisicamente la
scheda inserita nello slot video (se presente).

Se  ora  la stampante funziona, bisogna reinserire la scheda
nello  slot  video  e  riprovare.   Se  e'  la colpevole del
malfunzionamento    e'    proprio    lei,    c'e'    bisogno
dell'intervento  di un tecnico qualificato; altrimenti basta
tagliare  il  filo  del  cavo  seriale  che  si connette all
piedino 22 (segnale Ring Indicator).

Se  invece  la prova non da' esito, come ultimo tentativo si
puo'  modificare  il  cavo  Centronics  tagliando i fili che
fanno  capo ai piedini 14 (+5V) e 16 (INIT) del connettore a
25 poli.

Arrivati   a  questo  punto,  se  la  stampante  continua  a
rifiutarsi  di  funzionare  su  Amiga  (ma  su  PC  funziona
benissimo)   potrebbe   essere   colpa  di  un  CIA  debole,
marginalmente  funzionante:   e' un'evenienza piu' frequente
su  A1000,  che  usava  una  versione  preliminare del chip.
Poiche'  ogni  Amiga  ne  contiene  due identici, su tutti i
modelli dove e' zoccolato (quindi non su A600, CD32, A1200 e
A4000) e' possibile scambiarli tra di loro.

Per  i  casi estremi resta aperta la soluzione del buffer di
stampa  o  di un "amplificatore Centronics per cavi lunghi".
Se  anche  cosi'  la  stampante  non si rianima, puo' essere
colpa di una pista interrotta o cortocircuitata a massa:  in
questo  caso, pero', la stampante dovrebbe funzionare quando
viene collegata ad un altro Amiga.


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