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Dino  Papararo  chiede  se  sul  controller  SCSI  A2091  e'
possibile  saldare  un  connettore  a  40 poli nell'apposita
predisposizione, perche' desidera collegare un hard disk IDE
da  3.5  pollici.   Chiede  anche  come mai Commodore non ha
lasciato su A2091 questa possibilita', presente sull'A590.

La modifica funzionerebbe, anche se su alcune schede bisogna
aggiungere  una  PAL  (disponibile  come ricambio dell'A590)
nelle  piazzole  vuote immediatamente accanto al connettore.
Il  problema  e'  che  l'interfaccia  IDE di A590 e A2091 e'
XT-bus, quindi e' supportata solo da pochissimi vecchi drive
IDE.   Gli  IDE  oggi  in commercio sono tutti AT-bus, e non
possono funzionare su A590 o sull'A2091 cosi' modificato.

Il  costo  dell'interfaccia  IDE  AT-bus  sarebbe identico a
quella  XT-bus.   Cambia solo leggermente la piedinatura del
connettore e il bus dati che passa dagli 8 bit dell'XT ai 16
dell'AT.   Un  problema  tecnico  facilmente  risolubile, ma
superfluo se il produttore ha urgente bisogno di smaltire le
scorte di hard disk acquistati in eccesso per un suo modello
di computer compatibile XT.

A590  e  A2091  sarebbero facilmente potuti essere gli unici
controller  AT-bus  in  DMA sul mercato, con prestazioni che
per  l'epoca  avrebbero  fatto un'ottima figura in qualsiasi
pubblicita'.   Tuttavia  sono stati prodotti da una ditta di
nome   Commodore,   diretta  da  Irvin  Gould:   un  piccolo
particolare  che dovrebbe essere sufficiente per spiegare il
mistero all'ingenuo lettore.


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