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Andrea   Brilli   ed  Emiliano  Cavicchioli  chiedono  anche
consigli  sul  monitor  migliore da abbinare ad A1200; pero'
Andrea   vorrebbe  che  funzionasse  bene  anche  su  un  PC
compatibile.

Per  visualizzare tutte le risoluzioni di Amiga c'e' bisogno
di  un modello multiscan in grado di coprire le frequenze di
riga  comprese  tra  15KHz  e 38KHz, con frequenza di quadro
massima di 72Hz.

Monitor  con queste caratteristiche erano poco diffusi anche
in  passato a causa del costo piu' elevato degli altri; oggi
poi  il  problema  principale  non e' quello di scegliere un
modello,  ma di riuscire a trovarlo.  Se l'acquisto va fatto
sul  mercato dell'usato e' indispensabile una prova diretta.
I  migliori monitor per Amiga erano il NEC 3D e alcuni EIZO.
Solo  Idek  e  Microvitec  continuano  a produrre monitor di
questo  tipo;  Acorn  si  limita a rimarchiare i modelli OEM
della  Microvitec  (una recensione del modello 1438 e' stata
pubblicata su Amiga Magazine 57).

Invece  i  comuni  monitor  per  PC, che tra l'altro costano
meno,  possono  sfruttare al meglio la scheda grafica quando
coprono le frequenze orizzontali comprese tra 31Khz e almeno
48Khz.

Percio'  la  scelta migliore per Andrea sarebbe un multiscan
in grado di coprire la gamma 15-48Khz, ma modelli del genere
sono  rarissimi  ed  estremamente  costosi.   Non  resta che
piegarsi  ad  un  compromesso,  cioe' scegliere o un monitor
15-38Khz  (come il Microvitec 1438) sacrificando leggermente
l'uso  sul PC, o un monitor "super VGA", collegando ad Amiga
il  televisore  tutte  che  c'e' bisogno di fare il boot dal
dischetto.   Infatti si puo' usare il monitor super VGA solo
quando  il  chip-set AGA, che all'accensione si risveglia in
PAL  15Khz,  viene  commutato  dal Workbench in uno dei modi
senza flicker a 31Khz o piu'.

In entrambi i casi durante l'uso con Amiga restano due fasce
scure  ai  lati  dello  schermo,  difficilmente eliminabili.
Sull'Acorn  AKF52  di  Carlo  Tomazzoli c'e' una regolazione
interna,   che   dovrebbe   modificata   solo  da  personale
specializzato.   I brevi oscuramenti o le leggere variazioni
di   dimensione   dell'immagine   visibili  subito  dopo  un
cambiamento  di risoluzione sono dovuti all'assestamento del
regime  elettrico  nei  circuiti  di  potenza  del  monitor,
soprattutto     nel     generatore    dell'alta    tensione.
L'allargamento   che   incuriosisce  Andrea  Brilli  dipende
proprio  dal  suo  calo:   diminuendo il campo elettrico che
accelera  gli elettroni verso lo schermo, il campo magnetico
prodotto dai sistemi di deflessione ha un'effetto maggiore.

Di  solito  i  costruttori  non  usano circuiti con risposta
fulminea,  che eviterebbero questo piccolo fastidio, perche'
oltre  a costare piu' degli altri reagiscono ad ogni piccolo
disturbo  dei  sincronismi  e  possono  diventare facilmente
instabili, affaticando la vista.


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