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La  vita  di un hard disk e' determinata da quattro fattori:
il  numero  di accensioni e spegnimenti del motore che mette
in  rotazione i piatti, il numero di ore in cui resta acceso
(non   importa   se  utilizzato  o  no),  la  sua  eta',  la
temperatura a cui viene fatto funzionare.

I produttori specificano indipendentemente questi parametri,
ricavando  i  dati  da  modelli matematici che si basano sui
risultati   del   test   di  invecchiamento  accelerato  sui
prototipi  in  laboratorio e dall'esperienza.  L'ambiente in
cui  l'hard  disk  e'  installato  deve  rispettare i limiti
forniti  dal fabbricante, altrimenti i valori dichiarati non
sono piu' validi.

Evitando  le condizioni estreme (altitudine superiore a 3000
metri, umidita', eccessiva temperatura dovuta a ventilazione
inefficente, vibrazioni, fumo e polvere eccessivi) la durata
media  e'  di  una  decina  d'anni.   Gli  hard disk moderni
sopportano bene gli urti, a differenza di quelli di 5-6 anni
fa, e non hanno piu' bisogno di parcheggiare le testine.

Di  conseguenza  i parametri che piu' limitano la vita degli
hard   disk   sono  l'eta'  e  il  numero  di  accensioni  e
spegnimenti.   Per  un  hard  disk da 3,5 pollici vengono in
genere  permessi almeno 10.000 accensioni e spegnimenti, che
diventano  oltre 100.000 per i modelli piu' recenti e quelli
da  2,5  pollici.   Tutti  gli hard disk SCSI e oltre il 90%
degli AT-bus hanno la possibilita' di spegnere il motore via
software,  come spiegato su Transaction.  Il movimento delle
testine  non  causa  usura  significativa;  possono compiere
decine di miliardi di movimenti senza problema.

L'eta'  causa  smagnetizzazione e sbriciolamento dei magneti
del  motore  voice-coil  (sono  potenti,  ed estrarli da una
carcassa   e'   divertente),   essicazione   dell'olio   dei
cuscinetti  a  sfere  di  piatti e testina (sono sigillati e
infilati   in   recessi   inaccessibili,  assolutamente  non
lubrificabili    senza    spaccare    tutto),   degradazione
dell'ossido  magnetico  (dentro  alla  scatola sigillata dei
modelli   piu'  pregiati  c'e'  un  filtro  dell'aria  e  un
contenitore   di   essicante,   ma   con  gli  anni  perdono
efficacia),  cancellazione  del  contenuto  delle  EPROM del
firmware.

Questi  fenomeni  sono inarrestabili, si verificano anche se
l'hard disk non e' usato e fissano una "data di scadenza" di
8-20  anni  circa a seconda della marca dell'hard disk e del
luogo  di  conservazione:   sono  un  problema  solo  per  i
collezionisti.

La pratica mostra che i primi a cedere sono i cuscinetti, il
magnete  oppure  la  scheda  elettronica,  che  di solito si
guasta  perche' l'hard disk e' stato messo in un posto senza
ventilazione, era difettoso di fabbrica o e' stato ucciso da
tecnici improvvisati (non e' difficile).


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