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Emiliano  Cavicchioli chiede se l'alimentatore del suo A1200
sara'  in  grado  di  sopportare  un secondo floppy drive HD
esterno,  visto  che  al 1200 sono gia' collegate una scheda
Blizzard  1230  II  4Mb,  un  hard  disk  e un vecchio drive
esterno Commodore.

Una risposta precisa si puo' dare solo misurando le correnti
effettivamente  assorbite  dall'Amiga  e dalla periferica, e
confrontandole  con  quella  che  il  particolare modello di
alimentatore e' in grado di erogare.

In  linea  di  massima non ci sono limitazioni sul numero di
floppy drive esterni se tutti sono del tipo a basso consumo,
che  non  usa  la  linea  a +12V.  I drive Commodore sono di
vecchia  concezione,  quindi  se  l'A1200  e' gia' espanso e
munito  di Hard Disk bisogna rinunciare al vecchio drive, ma
questa non e' una regola matematica!

Si  puo'  sempre  fare  un tentativo:  se il sovraccarico e'
notevole  l'alimentatore  non  si  accende.   Se  e' modesto
l'Amiga  funziona  ma  e'  soggetto  a  frequenti blocchi di
sistema  (es:   8000  0004)  o errori di lettura.  In queste
condizioni  la temperatura dei circuiti dell'alimentatore e'
piu'  alta del normale e la sua affidabilita' si riduce fino
all'inevitabile  guasto  a  qualche mese di distanza, a meno
che non si provveda a raffreddarlo.

Tommaso  Gnerre  chiede se e' rischioso utilizzare con A1200
un  vecchio  alimentatore  per  A500:   come gia' piu' volte
scritto   in   questa   rubrica,  i  due  alimentatori  sono
interscambiabili  e  non si corre alcun pericolo (sempre che
l'alimentatore  dell'A500 non si sia starato nel corso degli
anni).

A500,  A500+, A600 e A1200 in configurazione base funzionano
con  qualsiasi  permutazione dei rispettivi alimentatori, le
cui   differenze   determinano   solo   le  possibilita'  di
espansione.

Commodore  non controllava le macchine che uscivano dai suoi
stabilimenti,  e una discreta percentuale veniva spedita con
l'alimentatore   gia'   rotto   oppure   assente.   Contando
sull'interscambiabilita', e conoscendo i ritardi biblici per
le  permute, alcuni grossisti acceleravano i tempi infilando
nelle  confezioni  rese  il  primo  alimentatore che avevano
sottomano.  Quindi in caso di scambio non c'e' da stupirsi o
ritenere che la colpa sia per forza del negozio (in realta',
di  solito  lo  scambio  e'  vantaggioso).  Commodore stessa
aveva  usato  per la prima serie di A1200 degli alimentatori
marchiati "A600".

Sulla  targhetta  dell'alimentatore  e' inciso il modello di
computer   a  cui  abbinarlo  perche'  in  alcuni  paesi  e'
richiesto  dall'omologazione  per  la messa in commercio, ma
cio' non ha significato tecnico.

Non  contano neanche peso, forma o colore:  hanno importanza
solo  lo  specchietto delle correnti stampato sul fondo e la
tensione  di  rete  (anche  questa e' indicata chiaramente).
Infatti  gli  Amiga  di  importazione  parallela provenienti
dalla  Germania  e  dall'Olanda (e gli A3000T) sono previsti
per  funzionare  a 240V, e in casi sporadici non si adattano
bene alla tensione dell'ENEL.

Commodore  usava  diversi  tipi di alimentatore anche per lo
stesso modello di Amiga:  il piu' potente e' in dotazione ad
alcune  serie di A500 e fornisce la rispettabile corrente di
4.5A  a  +5V  e  1A  a +12V, mentre il piu' debole e' quello
abbinato di solito ad A600.

Per  sostituire  un  alimentatore  originale  rotto o troppo
debole ci si puo' anche procurare un vecchio alimentatore da
60-100W  per  XT  o  IBM  PC-2  (costo medio:  10.000 lire),
tagliare  via  i  cavi  superflui  e  cablare  i contatti in
accordo  alle  figure  di  queste  pagine; usando il cavo di
alimentazione  dell'alimentatore Commodore e una morsettiera
da elettricista non c'e' neanche bisogno di fare saldature.

Naturalmente  e'  un'operazione  che  solo  i  piu'  esperti
possono  tentare,  sia  perche'  un  errore  di collegamento
provocherebbe   la   bruciatura   di  tutto  l'Amiga  (stare
particolarmente  attenti  a non confondere distrattamente la
tensione   negativa   con   la  massa)  sia  perche'  dentro
l'alimentatore  ci  sono  tensioni pericolose e un cablaggio
improprio   potrebbe  mettere  a  repentaglio  la  sicurezza
dell'utilizzatore.


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