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Wladimiro  Cavina  ha  l'impressione  che la "bruciatura del
chip  video"  del  suo  A4000  poteva  essere  prevenuta con
qualche accorgimento, come ad esempio si puo' proteggere una
porta seriale usando gli appositi accessori.

I  chip  incriminati  sono  ADV7120KP30 (A4000) e ADV101KP30
(meno  preciso  e  con diversa piedinatura, usato su A1200),
cioe'  i  convertitori  analogico/digitale  true  color  che
pilotano  gli  amplificatori RGB del monitor.  Sono prodotti
da  Analog Devices e si trovano comunemente in commercio (un
distributore  e'  la nota societa' DeMico).  Sono tra i chip
piu'  costosi  di Amiga, e (in perfetto accordo con le leggi
di   Murphy)   sono   anche  quelli  che  si  guastano  piu'
facilmente.

Come  il  signor  Cavina  sospetta,  il guasto dipende quasi
esclusivamente  da  disturbi  elettrici:  le uscite del chip
sono  a  diretto  contatto con i circuiti del monitor, e per
garantire  elevate  velocita'  di  commutazione  hanno  solo
un'abbozzo  di  protezione  dalle  sovratensioni.   Anche le
schede  VGA  degli  IBM  compatibili  soffrono  dello stesso
problema,  e  il  convertitore  bruciato  (incompatibile con
quello Amiga) e' la piu' frequente causa di rottamazione.

C'e'  un  solo  modo  per prevenire questo guasto:  avere un
buon  monitor  e  un  ottimo  impianto di messa a terra.  La
messa  a  terra non serve solo alla sicurezza delle persone!
Se manca o non e' ben collegata (prese multiple, prolunghe e
riduzioni   arrangiate   come   capita)  si  possono  creare
differenze  di  potenziale  di centinaia di volt tra i telai
del monitor e dell'Amiga.

Il connettore RGB non garantisce il collegamento della massa
prima   dei  pin  che  portano  i  segnali,  quindi  durante
l'inserzione  ed  estrazione  del  cavo  del  monitor queste
tensioni   potrebbero   richiudersi  dentro  l'ADV7120,  con
risultati catastrofici.  Per evitarlo si dovrebbero staccare
preventivamente  TUTTE  le  spine  di  TUTTI gli apparecchi,
precauzione  inutile  con  la messa a terra che drena via la
gran parte delle correnti di fuga.

Il  monitor  a  colori  non  e'  altro  che  una manciata di
componenti   messa   attorno  ad  un'enorme  e  costosissima
valvola,  dentro  la  quale  per motivi fisici ineliminabili
ogni tanto (mesi o anni) scocca una scintilla.  Guardando la
TV  o  il monitor, una o due volte all'anno capita di notare
un'istantaneo  restringimento  dell'immagine accompagnato da
un  debole  "ping".   Di  solito  non  ci  si presta neanche
attenzione,  ma  in  quell'istante  27000 volt sono andati a
finire  nei circuiti elettronici che elaborano il segnale, e
attraverso  i  dispositivi  di  protezione sono finiti anche
sulla  massa  del  monitor.  Se protezioni e collegamento di
masse   e   schermi   dentro  al  monitor  non  sono  buoni,
inevitabilmente anche l'ADV7120 subisce il transitorio.

A500,  A1000,  A2000  e  A3000  non  usano un convertitore a
circuito  integrato ma banali resistenze indistruttibili (il
Video Hybrid).


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