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Carlo   Laurie   chiede  dove  e'  possibile  acquistare  un
convertitore  che  trasformi l'uscita video RGB di Amiga nel
segnale Y/C Super-VHS PAL accettato dal suo mixer Panasonic,
visto   che  un  analogo  prodotto  americano  e'  risultato
(ovviamente)  incompatibile  con lo standard PAL e che A1200
ha una normale uscita CVBS.

Le tecniche per ottenere una buona resa su videocassetta del
segnale  generato  da Amiga non si possono esaurire in poche
righe  e vengono costantemente affrontate da Amiga Magazine;
pero'  il numero di lettere che chiedono consigli per questo
problema merita qualche chiarimento piu' generale.

Nel  mondo  analogico,  quindi  anche  in quello dei segnali
televisivi,  difficilmente  uno  scadimento  della  qualita'
finale  dipende  da una sola causa, ma piu' spesso e' dovuto
alla  somma  di  distorsioni e cattivi accoppiamenti tra gli
apparecchi  della  catena.   Per  questo motivo la strategia
empirica  (che consiste nel puntare l'indice contro cio' che
di  volta in volta e' ritenuto "il" colpevole da sostituire)
non  da'  sempre  i  risultati  sperati,  soprattutto se gli
acquisti  non  sono  guidati  da una concreta esperienza nel
settore.

Da   parte  dei  produttori  c'e'  la  tendenza  a  proporre
soluzioni  che  ricalcano  quelle  seguite nel settore delle
tradizionali  periferiche e schede digitali:  in questo modo
la  scelta  e  installazione  dei prodotti e' apparentemente
ricondotta ad operazioni semplici e ben note.  Peccato che i
problemi    di   interfacciamento   restano,   e   a   volte
compromettono completamente il risultato a prescindere dalla
bonta' degli apparecchi.  Combinazioni che sulla carta danno
risultati identici, nella pratica sono molto diverse.

Se  si  vuole  la  certezza  di  una soluzione non resta che
seguire  un  metodo piu' scientifico, cioe' misurare con gli
appositi   strumenti   che   cosa  entra  ed  esce  da  ogni
apparecchio,  e quali sono i reali requisiti elettrici delle
interfacce.   Solo dopo questa analisi si hanno gli elementi
necessari  per  fare  le  scelte:   in breve, non esiste una
soluzione  universale  ma tutto dipende dagli apparecchi che
si posseggono.

Nel  caso  di  Carlo  Laurie,  bisognerebbe  prima  di tutto
verificare  se  l'uscita  videocomposita del suo A1200 si e'
starata:   il  segnale  prodotto, a parte a volte un livello
del  nero un po' alto, dovrebbe rientrare nei limiti di fase
e  modulazione  richiesti  dallo  standard  PAL.   La  buona
qualita'  si dovrebbe notare anche dalla visione diretta del
segnale  su  TV.   A  questo punto si puo' verificare se per
caso  il  mixer  Panasonic  ha  un separatore Y/C di cattiva
qualita':   in  questo  caso  basterebbe usarne uno esterno,
facilmente  reperibile,  da alimentare con l'uscita video di
Amiga.

Di   solito  si  ottengono  risultati  migliori  agganciando
l'uscita  video del computer direttamente ai sincronismi del
segnale  a  cui  va  miscelata,  piuttosto che portare ad un
mixer   polifunzionale  il  video  di  Amiga  e  quello  del
registratore  come  ingressi scorrelati.  Il mixer fa quello
che  puo'  per  agganciarli tra loro internamente in modo da
generare  la  combinazione  in  uscita, ma non ci si possono
attendere  miracoli.   L'ingresso  Y/C  e' utile, ma solo se
l'operazione di aggancio va a buon fine.

Il  metodo del mixer e' spesso usato con gli IBM compatibili
e  per i segnali di due videoregistratori non professionali,
ma  vista l'abbondanza di ottimi genlock anche Y/C per Amiga
l'altra  strada e' preferibile.  Il primo tentativo empirico
che  il  signor  Laurie  potrebbe  fare  consiste quindi nel
procurarsi  un  genlock  esterno  non troppo economico a cui
collegare   il   videoregistratore   di  ingresso,  portando
l'uscita del genlock al mixer o direttamente al registratore
di uscita.

Non  esistono  convertitori  da  RGB a videocomposito Y/C in
standard  PAL  e qualita' semiprofessionale; la modifica per
ricavare  un  segnale  Y/C  dal modulatore Commodore A520 e'
stata  descritta  sul  numero  47  (luglio  1993)  di questa
rubrica,  ma  la  qualita'  ottenuta  resta  hobbistica.  Un
genlock  per  Amiga  non  e'  altro  che un encoder da RGB a
videocomposito   con   in  piu'  due  o  tre  chip  digitali
economicissimi  per  fornire i sincronismi ad Agnus o Alice.
Se  esistesse un encoder Y/C di qualita', costerebbe come un
genlock.


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