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A3000  e'  probabilmente  l'Amiga dalla forma piu' elegante,
tanto  che  fu  spesso  ripreso  sul  set di film e telefilm
americani  per  l'aspetto  avveniristico.   Purtroppo non e'
altrettanto  pratico  da espandere, anche per la mancanza di
uno  spazio adatto a contenere un CD-ROM, streamer o secondo
hard disk.

Le  possibilita'  per  inserire un altro hard disk SCSI sono
poche:   se  quello  interno  e'  ad altezza ribassata e non
scalda  troppo  e'  possibile  sganciarlo  e  aggiungere  il
secondo   (sempre   a   basso   profilo)   mettendolo  sopra
l'originale:  lo spazio e' appena sufficiente, e per evitare
cortocircuiti  conviene infilare un sottile cartoncino sotto
ogni  hard  disk.   Purtroppo  molti  Quantum  scaldano come
fornelli,  e  con  questo arrangiamento cucinerebbero l'hard
disk soprastante.

Una  posizione  piu'  sicura,  ma non sempre disponibile, e'
nello  spazio riservato al secondo floppy.  Altrimenti (come
su  A4000)  si  puo'  avvitare l'hard disk aggiuntivo su una
scheda  sperimentale  vuota (o un suo simulacro) da inserire
in  uno slot e tenuta orizzontale da distanziali in plastica
che poggino sulla motherboard.

A  causa  della  scarsa  circolazione  d'aria in quel punto,
l'hard  disk  deve  essere  a  basso consumo altrimenti c'e'
bisogno  di  una  ventola  ausiliaria.   Si  puo'  usare una
ventolina  da  4cm  di  lato fissata alle staffe di due slot
adiacenti; e' un accessorio facilmente reperibile nei negozi
che  vendono  PC assemblati.  I valori di potenza o corrente
assorbita  stampati sull'hard disk si riferiscono al momento
dell'accensione e sono notevolmente superiori a quelli medi.

Un  particolare  meccanico da non sottovalutare sono le viti
di  fissaggio:   non  solo  devono  essere  del giusto passo
(alcuni hard disk usano comuni filetti metrici M3, per altri
ci  vuole  una  vite Whitworth reperibile solo nei negozi di
computer),  ma  anche della giusta lunghezza.  Se la vite e'
troppo  lunga  potrebbe spaccare o creare corti sul circuito
stampato  retrostante  (problema  tipico di alcuni Quantum e
IBM),  oppure  andare  a  toccare  la  meccanica  annullando
l'effetto smorzante dei gommini e quindi aumentando di molto
la  rumorosita'.   Conviene  farsi  dare  le viti al momento
dell'acquisto  dell'hard  disk, e verificare preventivamente
che  entrino  sino in fondo nella madrevite senza incontrare
ostacoli.   Le  viti  di fissaggio servono solo a trattenere
l'hard disk in posizione e sono tenere, quindi non vanno mai
strette a tutta forza.

Una  volta  risolto  il  problema  meccanico  i collegamenti
elettrici  si  realizzano  con facilita', procedendo in modo
simile  a  quanto si farebbe con un qualsiasi controller per
A2000 o A4000.  Occorre un cavo piatto SCSI a tre connettori
(gia'  in  dotazione su alcuni A3000); per costruirlo da se'
conviene  adoperare  il  modello  di  connettore  dotato  di
chiavetta  di  polarizzazione,  e  inserirlo  in modo che il
bordo  colorato  del  cavo (che rappresenta il pin 1) sia in
corrispondenza  del  lato  del  connettore con una freccia o
marcatura.   I connettori dovrebbero distare tra loro almeno
10 centimetri, per motivi elettrici.

Per  installare  il  nuovo cavo piatto bisogna accedere alla
motherboard:   dopo  aver  sganciato  la  piattina dall'hard
disk,  si  devono  togliere  le  viti  che  fissano la parte
superiore  del  telaio e sollevarlo per eseguire lo scambio.
Facendosi   aiutare  da  un'altra  persona  l'operazione  si
conclude  in  un attimo e non si corre il rischio di sfilare
innavvertitamente il connettore dei floppy.

Se  dall'alimentatore  non  esce il cavo per il secondo hard
disk,  si  deve  usare  un  apposito  cavetto sdoppiatore di
alimentazione (e' un cavo a Y con una spina e due prese, che
ultimamente  non  e'  facile da trovare).  L'alimentatore di
A3000 eroga 135W e quello di A4000 160W; di solito non hanno
difficolta' ad alimentare un hard disk in piu'.

A  questo  punto  non resta che verificare che il nuovo hard
disk  abbia  i  terminatori  inseriti e che il gruppo di tre
jumper che ne fissa l'indirizzo sul bus SCSI formi un numero
diverso  da quello dell'hard disk interno:  con i tre jumper
si  forma  un  numero  binario  seguendo  la convenzione che
jumper  assente  o  aperto  vale 0; jumper presente o chiuso
vale 1.

L'indirizzo  non  ha  relazione  ne' con la posizione fisica
degli  hard  disk  lungo  il  cavo ne' con il meccanismo che
stabilisce  da  quale  hard disk fare il boot:  la posizione
puo'  essere  quella che rende piu' comoda la posa del cavo,
mentre  la  partizione  di  boot  si  imposta con HDtoolbox.
Dando  agli  hard  disk  dei  numeri  bassi  il boot e' piu'
veloce.    Se   uno   degli   hard   disk  resta  invisibile
all'accensione    ed    eventualmente   riappare   dopo   un
Control-Amiga-Amiga,  si  puo' provare ad alzargli il numero
cosi' avra' piu' tempo a disposizione per partire.

Ora   si   puo'   formattare   l'hard   disk  e  provare  il
funzionamento  copiando  ripetutamente  grossi  files  tra i
dischi.   Se l'Amiga si blocca dopo un po' (oppure non parte
proprio),  bisogna  rimuovere  i  terminatori dall'hard disk
collegato  al  connettore  che  NON sta ad un'estremita' del
cavo piatto; questa operazione va fatta anche se si vogliono
collegare  periferiche  SCSI  esterne.  Infatti teoricamente
solo  un  hard  disk deve avere i terminatori, ma in pratica
quasi  tutti gli A3000 funzionano perfettamente anche con un
terminatore di troppo.


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