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Il  signor Marco Grassi di Sassuolo si lamenta del fatto che
dopo  aver  installato l'hard disk su A1200 alcuni programmi
prima  funzionanti danno problemi.  Disabilitare l'hard disk
in  modo  hardware e' facilissimo, in quanto basta collegare
un  interruttore  in  serie  alla  linea  di  selezione /CS1
(piedino  37  del connettore IDE interno).  E' un intervento
del tutto analogo a quello che si puo' fare sui floppy drive
esterni,  e  come  in  quel  caso  i  fili  che si collegano
all'interruttore  devono essere tenuti corti.  In molti hard
disk  lo  stesso  risultato  si  ottiene  aprendo l'apposito
jumper  posto  sulla sua scheda elettronica, quindi non c'e'
neanche bisogno di tagliare il cavo piatto dell'hard disk.

Questo  intervento  si  puo'  evitare operando via software,
accedendo al bootmenu' e impostando come "disabled" tutte le
partizioni dell'hard disk (o i floppy drive esterni).

Per  accedere al bootmenu', presente a partire dal Kickstart
2.0,  basta  tener  premuti  entrambi  i  pulsanti del mouse
subito   dopo   il  reset  o  l'accensione  dell'Amiga.   Le
impostazioni  scelte hanno effetto solo per il boot corrente
e non vengono memorizzate.

Con HDtoolbox bisogna definire per la partizione di boot una
priorita'  molto negativa, per esempio -100.  In questo modo
l'hard disk diventa l'ultima periferica da dove il Kickstart
tenta  di  fare  il boot, e i programmi che fanno il boot da
dischetto  non  subiscono  l'interferenza  che si verifica a
volte se la priorita' dell'hard disk e' positiva o nulla.

Se  invece  si sospetta che i problemi nascano dalla carenza
di  memoria,  conviene  ridurre  con  HDtoolbox  i buffer di
ciascuna   partizione:    naturalmente  piu'  partizioni  si
creano,  e  piu'  memoria  RAM  verra' riservata dal sistema
operativo  per  la  loro  gestione,  a  meno che non vengano
disabilitate mediante il bootmenu'.

Invece  per  gli  applicativi  che  si  desidera eseguire da
Workbench  i  problemi  di  compatibilita' che appaiono dopo
aver  installato  l'hard  disk  dipendono esclusivamente dai
programmi  lanciati al momento del boot, che in un Amiga con
hard  disk  sono sempre molti!  Il principale imputato tra i
comandi  standard  e'  il programma Setpatch, che tra le sue
funzioni  ha il compito di attivare le cache (in certi casi)
e  risvegliare il chip set AGA.  Al boot, sempre che non sia
stata  selezionata  l'emulazione  dei vecchi chip, e' in una
condizione     "dormiente"     per     garantire    maggiore
compatibilita';  setpatch cambia il modo con cui Alice manda
i  dati  che  codificano sprite e schermi al chip video Lisa
abilitando  tutte  le  funzionalita'  AGA.   I programmi che
accedono all'hardware in modo sbagliato ne restano confusi e
si possono osservare immagini distorte.

Una  soluzione  rapida  puo'  consistere  nell'aggiungere in
testa  al  file  startup-sequence  nella  directory  s:   le
seguenti istruzioni:

 ask "Eseguire Setpatch [Y/N] ?"
  if WARN             ; scelta YES
   setpatch
  else                ; scelta NO
   cpu nocache        ; disabilitando le cache c'e' maggiore compatibilita'
  endif

Non  e'  la  migliore  in  quanto ponendo la scelta prima di
eseguire  il  comando iprefs che legge le preferences, viene
aperto  uno  schermo  nel  modo  video di default.  Esistono
metodi piu' eleganti (basati sul controllo dell'esistenza di
un file o su programmi di pubblico dominio).

Se   durante   un   caricamento   la   spia   di   attivita'
dell'hard-disk  lampeggia  in  modo  stroboscopico  o  resta
accesa ma si sente la testina muoversi in continuazione, non
e'  un  problema di compatibilita'!  Significa semplicemente
che  il programma sta caricando i dati richiedendoli a pochi
byte  per  volta  (magari  perche' tenta di decomprimerli al
volo  e la CPU e' troppo lenta) o cerca di leggere piu' file
contemporaneamente.


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