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Anche se AmigaOS e' tra i pochi sistemi operativi moderni in
grado di funzionare con il solo floppy disk, un hard disk e'
l'accessorio  di  gran  lunga piu' utile per l'A1200 e A600.
Sul  numero  di  aprile di Amiga Magazine potete trovare una
tabella  di  hard disk da 2,5 pollici compatibili con Amiga,
ma  oltre  al  modello  e' importante che anche la revisione
delle  ROM  dell'hard  disk  (gli  hard  disk  IDE  hanno un
processore  a  bordo)  sia quella giusta!  Fortunatamente le
piu' frequenti cause di incompatibilita' sono solo due, e la
quasi  totalita'  degli  hard  disk AT-BUS e' collegabile ad
Amiga.

La  prima  e' dovuta al fatto che Amiga usa il comando "read
multiple"  che  secondo  le  specifiche AT-BUS e' opzionale.
Purtroppo in questo caso non c'e' niente da fare, ma un hard
disk  talmente  limitato  da  non supportare tale comando e'
certamente da evitare.

La seconda e' data dal fatto che la maggior parte degli hard
disk AT-BUS e' fisicamente incapace di trasferire piu' di 64
kilobyte  di  dati  ad  ogni  comando di lettura o scrittura
ricevuto;   per  esempio  si  comportano  cosi'  il  Quantum
GO-drive 120 e il Maxtor 2585at.

Se  si  tenta di forzare questo limite, o il drive si blocca
con  la  spia  di  attivita'  accesa (ma senza inchiodare la
macchina)  per  indicare una condizione di errore, o vengono
semplicemente  trasferiti dati casuali dopo i primi 64K.  In
quest'ultimo  caso  alcuni programmi non partono se lanciati
dall'hard  disk (da shell l'errore e' "file non eseguibile",
perche'  il  file  e' corrotto) o vanno in Software Failure;
anche  alcune  immagini se caricate da hard disk appariranno
distorte nella meta' inferiore.

Lo  stesso problema si verifica se si tenta di usare un hard
disk  dotato  di DMA in abbinamento con alcune acceleratrici
Hardital, che quando devono accedere alla RAM interrompono i
trasferimenti   DMA:   con  tali  schede  occorre  usare  il
controller  della  stessa ditta o comunque un controller che
lavori  in  polling;  il  problema  e'  comune a molte altre
acceleratrici a basso costo come la VXL30.  Se ci si orienta
verso  prodotti  di  questa  fascia,  per evitare sorprese e
massimizzare    il   risparmio   e'   bene   prendere   solo
acceleratrici  con  controller  incorporato,  a  meno che si
possa provare il prodotto sulla propria configurazione prima
dell'acquisto.

Per risolvere il problema basta lanciare HDtoolbox, attivare
il  pulsante "Partition Drive", cliccare su una partizione e
poi  su  "Advanced  Options".   Apparira'  anche un pulsante
"Change...",  che  selezionato  mostra  un  pannello dove e'
presente  la  voce  "MaxTransfer".   Di default e' settato a
0xffffff,  mentre  va cambiato in 0xffff (cioe' 64 kilobytes
in  esadecimale).   L'operazione  va  ripetuta  per ciascuna
partizione,  quindi  dallo  schermo  principale si seleziona
"Save  Changes  to Drive" (non occorre riformattare nulla) e
poi  "Exit", si attendono trenta secondi e si resetta Amiga.
Ora  basta lanciare di nuovo HDtoolbox per verificare di non
aver  commesso  errori  (il valore deve essere quello appena
impostato)  e  si possono reinstallare i programmi.  Bisogna
ricordarsi  di  eseguire  questa procedura ogni volta che si
crea  una  partizione, perche' il valore di default 0xffffff
e'  quello  che  garantisce  le massime prestazioni, purche'
l'hard disk ne sia capace!

In  questo modo possono essere usati anche hard disk come il
Quantum  120AT;  la  velocita'  massima ottenuta nelle prove
supera  i  700  Kilobyte  al  secondo con solo il 47% di CPU
occupata, a riprova del fatto che l'interfaccia AT dei nuovi
Amiga   e'   particolarmente   veloce.   MaxTransfer  e'  un
parametro  usato  solo  dal  filesystem, percio' se si vuole
installare  un  filesystem  molto  vecchio, o non Commodore,
oppure  un  altro sistema operativo (A-MAX, Linux, Minix...)
bisogna   assicurarsi   preventivamente   che  lo  supporti,
altrimenti  riemerge  il problema.  Analogamente i programmi
che fanno un "image back-up" del disco traccia per traccia e
quindi  eseguono  letture e scritture dirette senza usare il
filesystem  possono  non  funzionare.  Ultimamente Commodore
stessa  fornisce  hard  disk  AT-BUS  con questa limitazione
percio'  e'  doppiamente  indispensabile,  subito  dopo aver
acceso  la prima volta il nuovo acquisto, lanciare HDtoolbox
e  annotarsi  tutti i numeri per poter ripristinare lo stato
iniziale in caso di virus o altri problemi.

Se  si  rimuove  la slitta per l'hard-disk dell'A1200, resta
abbastanza  spazio per montare internamente una meccanica da
3.5  pollici  del  tipo  extraslim  (usati  sui  laptop meno
recenti)    senza    dover    togliere   il   floppy   disk.
L'alimentazione  va  prelevata  da  quella del floppy con un
cavetto   sdoppiatore   e   occorre   un  cavo  speciale  di
conversione  da  IDE  44  pin  a  IDE 40 pin, per ora ancora
costoso  e  introvabile.  Tale cavo e' speciale e reperibile
solo  gia'  fatto,  percio'  per  questo  scopo conoscere la
piedinatura del connettore IDE e' superfluo; ma nei prossimi
mesi ci sara' occasione di conoscere questa interfaccia piu'
in dettaglio.


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