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La   richiesta  piu'  frequente  riguarda  l'adattatore  per
collegare  un  monitor  multiscan  alla  presa  a 23 poli di
Amiga:   l'argomento  e'  gia'  stato ampiamente trattato su
Amiga  Magazine numero 38 dell'ottobre scorso, ma per chi lo
avesse  perso  riporto  in  figura  1  lo  schema  del  cavo
completo.  E' preferibile realizzarlo dentro il guscio di un
convertitore  da  Cannon 25 poli a Cannon 9 poli (facilmente
reperibile),  in modo da tenere i collegamenti molto brevi e
quindi  non  abbassare  la  qualita' del segnale generato da
Amiga.

I conduttori dei segnali R,G,B (pin 1,2,3 del connettore VGA)
sono schermati; la calza va saldata sui pin 6,7,8.
A, B, C, D sono inverter contenuti nell'integrato SN74LS14.

Quello   suggerito   dallo   schema  e'  un  cavo  schermato
contenente  al  suo  interno  altri  tre  cavi singolarmente
schermati  a  75  ohm  e  due  conduttori  non schermati, di
produzione  Tasker.   Questo arrangiamento e' necessario per
evitare  la  comparsa  di  ombre  alla destra degli elementi
grafici  verticali  e striature nei colori pieni; il difetto
si  riscontra  spesso usando il cavo in dotazione ai monitor
VGA  economici.  Esistono anche cavi con un connettore VGA a
15 pin gia' presaldato ad una estremita', ma per minimizzare
i  disturbi e' bene accorciarli in modo che la lunghezza sia
pari allo stretto necessario.

Un  adattatore  con cavo di circa 15 centimetri di lunghezza
rappresenta  anche una soluzione al problema segnalatoci dal
signor  Matteo  Ciuffreda.   I monitor NEC piu' vecchi erano
forniti  con  un cavo avente connettore a 9 pin di lunghezza
inusuale,  da innestare in un convertitore da 9 a 15 pin sul
quale  si  innesta  il  convertitore  da  15  a  23 pin:  il
risultato  e'  molto  ingombrante.   La  soluzione  migliore
sarebbe  sostituire  l'intero cavo del NEC 3D; per motivi di
spazio  non  e' possibile pubblicare lo schema del cavo, che
comunque  e'  facilmente  ricavabile  da un confronto tra la
figura 1  e la piedinatura sul manuale NEC.

La   tecnica   per   allargare  l'immagine  sul  NEC  3D  e'
applicabile senza problemi anche al NEC Multisync II.

Purtroppo ci risulta che il DCTV sia scarsamente compatibile
con gli AGA perche' fa un uso non standard dei segnali della
porta video; il monitor ad alta risoluzione A2024 invece non
ha  problemi.   Gli  A1200 e A4000 hanno un'uscita video con
tensioni  piu'  alte  dei vecchi Amiga e pari a quella delle
schede  VGA  e generano pixel piu' nitidi.  Sono pero' privi
di  uscita  videocomposita  monocromatica, utile per esempio
per  il  Videobackup,  e chi usa un monitor in bianco e nero
collegandolo  all'uscita  RCA di A1200 ha potuto notare come
il colore interferisca pesantemente generando retinature.

Il  segnale  monocromatico  si  puo'  ricavare con facilita'
dalla  porta  a 23 pin e in figura 2 potete vedere lo schema
piu'  semplice,  normalmente  soddisfacente:   un  sommatore
passivo composto da resistenze applicate ai tre segnali R, G
e  B  e al sincronismo composito.  I valori delle resistenze
sui  pin  3,  4  e  5  sono  prossimi a quelli necessari per
ottenere i rapporti di miscelazione descritti negli articoli
di  Amiga  Magazine  sul segnale videocomposito (numeri 40 e
41). Se necessario, possono essere alterati.

Una  soluzione piu' valida si puo' ottenere con un sommatore
attivo   ad  amplificatore  operazionale.   Un  operazionale
particolarmente  adatto  per  economia  e  prestazioni e' il
TLE2027CP (la piedinatura e' standard).

Se  occorre  collegare  l'adattatore  da  23 a 15 pin (anche
quello  Commodore)  alla presa a 23 poli passante di qualche
dispositivo,  per esempio un genlock, bisogna verificare che
il  connettore riporti tra i segnali anche l'alimentazione a
5  Volt  sul  piedino 23, altrimenti il circuito elettronico
non funzionara' e l'immagine sul monitor gira.


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