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Il   mouse  Commodore  "vecchio  modello"  internamente  era
realizzato  in  maniere  molto  diverse,  ed alcune versioni
erano purtroppo decisamente scadenti.

Visti  i  prezzi  e  la  scarsa  reperibilita' dei mouse per
Amiga,  e' possibile risparmiare qualcosa adattando un mouse
per altri computer.

Il  caso  piu'  semplice  si  ha con i mouse per Atari, dove
basta  scambiare  tra  loro  i  due fili che si collegano ai
piedini 1 e 4 del connettore.

I  mouse  di  tipo  BUS, cioe' quelli forniti con una scheda
dedicata  (da  non  confondere  con i PS/2) necessitano solo
della  sostituzione  del  connettore  con  uno a 9 pin.  Non
esiste  uno standard unico per il connettore di questi mouse
ed  e'  consigliabile individuare sul loro circuito stampato
il  circuito  di figura 3 (sempre presente) e collegare ogni
filo al contatto avente eguale funzione su Amiga.  In figura
2  per  esempio sono riportate le connessioni necessarie per
l'esemplare   di   trackman   Logitech   che  ho  esaminato.
Attualmente  solo  i mouse piu' costosi (come i Logitech e i
Microsoft)  sono  disponibili  in  versione  BUS;  la scheda
ovviamente non serve a nulla con Amiga.

Gli  unici  altri  mouse  che  si modificano facilmente sono
quelli  per  i quali esiste anche una versione BUS o Amiga e
internamente  sono predisposti al collegamento, anche se poi
montano  componenti  aggiuntivi per le altre interfacce.  Un
esempio  sono  i  mouse ottici prodotti dalla Mouse System e
commercializzati  con  vari  nomi,  che avevano una versione
MS-DOS  chiamata  "PC  Mouse"  e  una  Amiga chiamata "Boing
optical mouse":  si tratta di quelli forniti di serie con le
workstation SUN SparcStation.  Le versioni convertibili sono
la  M2  e la M3 (con le successive il produttore non ha piu'
fatto  la  versione Amiga).  Sul circuito stampato del mouse
e'  presente  una  fila  di  piazzole  numerate:   dopo aver
rimosso  il  cavo  che  si  collega  al PC o alla SUN, basta
saldare  i  fili del cavo a 9 conduttori in modo da avere le
corrispondenze di tabella 1.

L'hardware di Amiga riconosce anche il pulsante centrale del
mouse,  e  si possono trovare programmi come "MMB" (sui fish
disk  436  e  547) che lo rimappano come shift-click.  Altri
programmi  riconoscono  direttamente  il tasto centrale (per
esempio in Multiplayer equivale a iconify).

Il  mouse  per  C64  emula  una  paddle  e  solo il circuito
stampato  e'  diverso  dai  mouse per Amiga (anche di questo
mouse  esistono  tante  versioni identiche solo nell'aspetto
esterno e nel circuito elettrico).  Per adattarlo occorre la
stessa  laboriosa  procedura  necessaria per i mouse seriali
generici,  quelli  che si possono trovare anche a bassissimo
prezzo.   Bisogna  individuare i conduttori che si collegano
ai  fotodiodi  e  collegarli  al  circuito  di figura 2, che
dovra'  trovare  posto  dentro  il mouse.  Il chip originale
puo'  essere  dissaldato  ed  ovviamente  anche  il  cavo va
sostituito!

Se  non  ci  si  sente in grado di compiere l'operazione, si
puo'  usare  il  programma  Optmouse  (fish  disk  445)  che
consente  di  usare un mouse seriale o una tavola grafica in
standard Mouse System (oggi in disuso, ma molto comune due o
tre  anni  fa) collegato alla porta seriale:  non disabilita
il  mouse  originale  ma  funziona  in  parallelo, e l'unico
inconveniente  e'  un  movimento  leggermente  a scatti come
quello  che si puo' notare nei cloni.  Bisogna stare attenti
a  non  collegare  un mouse seriale alla porta joystick, per
non bruciare sia il mouse che il microfusibile della porta.


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