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La  "regola  numero  uno"  per evitare guru spurie (e magari
guasti)  consiste nell'inserire la spina del computer in una
presa  in buone condizioni, lontana dai grossi generatori di
disturbi  elettrici (tubi al neon tradizionali, variatori di
luminosita',  grossi  frigoriferi, forni elettrici, motori),
in  grado  di erogare una corrente di circa due ampere senza
cadute  di  tensione  e  dotata  di  messa a terra.  Bisogna
evitare  nel  modo  piu' assoluto di usare castelli di spine
multiple  e  di  collegare  alla stessa presa apparecchi non
legati  all'Amiga  (al limite una lampadina ad incandescenza
senza varialuce).

Il  problema  elettrico  piu'  grave  che puo' sorgere in un
computer o periferica e' una dispersione verso terra, che si
scopre   molto   facilmente   con  un  comune  cercafase  da
elettricista.   Dopo  avere  collegato  e  acceso  tutte  le
periferiche,  si  deve toccare con la penna del cercafase la
massa   (la  parte  esterna)  di  un  connettore  RCA  audio
dell'Amiga,  e con un dito il bottoncino metallico all'altra
estremita'  del  cercafase:   se  esso  si accende, c'e' una
dispersione.   Girate tutte le spine e ripetete l'operazione
se  volete  essere piu' sicuri (non e' un' assurdita', anche
se  la corrente e' alternata spesso i 220V sono "stellati").
Disponendo  di  un  buon  "tester"  si  puo' effettuare piu'
correttamente la misura di figura 1.

La corrente di dispersione non deve eccedere 500 microampere,
quindi la tensione alternata massima che il  voltmetro  deve
indicare e' 750 millivolt.

Il  cercafase  si  e'  acceso  perche'  una  debole corrente
elettrica  a 220 volt, sfuggita dall'alimentatore di qualche
periferica   (o   dell'Amiga),  e'  circolata  sui  cavi  di
connessione della periferica in dispersione e si e' richiusa
verso  la  terra  formando  un circuito attraverso il vostro
corpo.   Una  corrente  cosi'  debole  da non venire neppure
percepita  da  un  essere  umano,  e'  gia'  un killer per i
delicati circuiti del computer; ma nasce solo nel momento in
cui  tocchiamo  una  parte metallica dell'Amiga mentre siamo
contemporaneamente  in  contatto  con  la terra.  Sinche' un
circuito  elettrico  non  viene  chiuso, in esso non circola
corrente anche se e' in tensione.

I  chip  che risentomo maggiormente di questo maltrattamento
sono  i  CIA,  che  essendo  direttamente  a contatto con le
periferiche  saltano  alla prima scarica o disturbo di rete.
E'  inutile prendersela con la Commodore e con la fragilita'
dei  CIA,  quando  tutti  i  guai derivano dalla inefficenza
della messa a terra:  tra l'altro, se la messa a terra manca
o e' inefficiente la garanzia dell'Amiga e' nulla.

Se  l'impianto  di  messa  a  terra funziona, la corrente si
richiude   verso   la   terra  quasi  totalmente  attraverso
l'apposito   conduttore   del   cordone   di   alimentazione
dell'apparecchio,  senza transitare lungo i cavi e dentro le
schede  dell'Amiga.   Affinche'  la protezione sia efficace,
tutte quante le periferiche devono essere dotate della spina
a  tre  contatti  di  sicurezza e tutte le prese e prolunghe
devono essere a tre fili.


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