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Nati  con  il  Macintosh,  diffusi  universalmente tanto che
fanno  parte del cuore di alcuni Unix, oramai anche su Amiga
e'  in piena fioritura il settore degli "screenblanker", per
ora   solo   shareware   o  PD  ma  forse  in  futuro  anche
commerciali, come sugli altri computer.

Se  lo  scopo  per  cui  sono  stati installati e' quello di
divertirsi  a  guardare  frattali,  linee, pesciolini che si
muovono  dolcemente  sullo schermo nei momenti di pausa, non
c'e'  nulla  da  obbiettare.   Pero' non e' affatto vero che
sono cosi' utili per proteggere lo schermo.

Il tubo catodico e' una grossa valvola, un anacronismo in un
mondo  di semiconduttori.  Come tale, e' condannata comunque
ad  esaurirsi,  per  il  solo  fatto  di  essere  usata.   I
meccanismi per cui diventa inservibile sono tre:

 1)  consumo  del  filamento, che assomiglia a quello di una
 lampada ad incandescenza.

 2) consumo del catodo, l'elemento che "spara" gli elettroni
 nel vuoto, verso lo schermo.

 3)  consumo  dei "fosfori", che convertono gli elettroni in
 luce.

 4)  formazione  di macchie indelebili di "fosforo" bruciato
 sullo schermo.

 5) magnetizzazione della maschera e conseguente apparizione
 di macchie  colorate.  Lo screenblanker interviene solo sui
 punti 2 e 3 , e marginalmente sul 4.

Il  filamento infatti resta acceso sempre, dunque continua a
consumarsi   con   o   senza  screenblanker.   Esso  sarebbe
intrinsecamente  soggetto a uno shock ad ogni accensione, ma
da  decenni  l'elettronica  che lo alimenta e' realizzata in
modo che cio' non avvenga.

Il  catodo  e i fosfori vengono effettivamente salvaguardati
solo  se  lo schermo e' totalmente buio :  se avete regolato
la  luminosita'  troppo alta cosicche' il colore nero non e'
lo stesso che appare a monitor spento ma piuttosto un grigio
scuro, lo screenblanker non puo' evitare il consumo.

Macchie  di  fosforo  bruciato  nascono  solo  se si tengono
contrasto   e   luminosita'  al  massimo  o  quasi  e  viene
visualizzata  per  molte  ore  (ma anche pochi minuti, sugli
schermi  arcaici  come  quelli  MDA  IBM) una scritta troppo
chiara.   Per  la  verita'  non  conosco  nessun  monitor  o
televisore  moderno  privo  del "circuito di limitazione del
fascio"   che   serve   proprio  a  evitare  le  bruciature:
altrimenti  su tutti i nostri televisori l'angolo in basso a
destra  sarebbe  un  collage  permanente  di  simboli  "RAI"
"canale5" e cosi' via.

Lo  screenblanker  puo'  solo  ritardare  la bruciatura, non
impedirla.   Dopo  il numero di ore fatale, il fosforo sara'
bruciato comunque.

Per  il  punto  5  di nuovo lo screenblanker non puo' nulla:
state  ben attenti a non appoggiare mai altoparlanti o altri
magneti  permanenti  potenti su un monitor a colori, perche'
rischiate  di doverlo buttar via.  Qualcosa si puo' fare con
gli   "smagnetizzatori",   ma   un   tubo   magnetizzato  e'
permanentemente rovinato.

Inoltre  lo  screenblanker  non  puo'  evitare il consumo di
tutte   le  parti  elettroniche  del  monitor.   Il  miglior
screenblanker e' senza dubbio l'interruttore di accensione.

Bibliografia:

 Samuel Seely : "Electron Tube Circuits" second edition; McGraw-Hill (1958)
 (Contiene anche una interessante sezione sui calcolatori digitali valvolari)
 Philips: Cathode-ray tubes databook ET5a 03-78  (1978)


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