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Massimiliano  Tricomi  chiede  quale  relazione  c'e' tra la
posizione fisica delle periferiche interne ed esterne e loro
ID  in  un  controller  SCSI, in particolare su quello della
BlizzardPPC  060/50  MHz  603/200  MHz  in  suo possesso. Su
questa scheda l'ID del controller e' stato impostato a ID 7,
ed  e' collegato ad alcuni adattori che ricavano uscite a 50
pin e 25 pin.

Le  specifiche SCSI non pongono nessun vincolo tra la natura
delle  periferiche, il loro ID e la posizione lungo il cavo,
tuttavia seguendo alcuni accorgimenti si possono ottimizzare
le prestazioni su Amiga.

La  prima regola e' quella di selezionare per i dischi fissi
degli  ID  inferiori  a  quelli  delle altre periferiche: in
questo   modo   Hdtoolbox   (o   gli  analoghi  software  di
partizionamento  forniti con il controller) puo' attivare il
flag  LastUnit  sull'RDB  del  disco fisso con ID piu' alto,
accorciando le attese all'avvio del computer.

Le  periferiche  veloci  che usano la modalita' Fast e Ultra
SCSI  devono  stare  il piu' vicino possibile al controller,
perche'  in  questo  modo si riduce il tempo di propagazione
dei  segnali  sul cavo e quindi il controller puo' negoziare
velocita' di trasferimento piu' alte.

La  terminazione  dev'essere  attivata  solamente  sulle due
periferiche che si trovano agli estremi della catena interna
e  di  quella  esterna.  Nei  controller Wide SCSI, se viene
impiegato  un adattatore da 68 a 50 o 25 poli dev'essere del
tipo   con   terminazione   attiva  delle  linee  dati  piu'
significative  (D8-D15),  altrimenti  il controller potrebbe
disabilitare la modalita' Wide SCSI anche per i dischi fissi
dimezzando  le  prestazioni.  Tra terminazione e SCSI ID non
c'e' nessuna relazione, quindi non e' affatto indispensabile
collegare  la  periferica  con  ID  piu' alto all'estremita'
della catena SCSI.

Figura 1: Terminatori SCSI.


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