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Uno  degli  interventi  piu'  semplici  e'  la  sostituzione
dell'alimentatore  originale  dell'Amiga con un alimentatore
per  PC compatibili. Questa modifica e' necessaria quando si
trasferisce  un  A1200  o A4000 in un cabinet tower con piu'
spazio  a disposizione per le espansioni e meglio ventilato,
oppure  quando l'Amiga inizia a bloccarsi senza motivo anche
dopo  la  reinstallazione  del  Workbench,  e  torna stabile
soltanto    scollegando    le   espansioni   e   la   scheda
acceleratrice.   Infatti   ogni  alimentatore  contiene  dei
condensatori   elettrolitici  che  servono  per  filtrare  e
stabilizzare  la  tensione  applicata  alla scheda madre; la
loro  parte  attiva  e'  un  nastro  di  carta impregnato di
liquido. Col tempo il nastro si essica, perdendo capacita' e
diminuendo  le  proprieta'  di  filtro: per questo motivo la
massima  corrente erogabile dall'alimentatore diminuisce col
tempo, indipendentemente dall'uso. Questo e' un problema per
gli  A1200,  A3000  ed  A4000  espansi,  dove l'alimentatore
originale ha una potenza modesta gia' in partenza.

La riparazione dell'alimentatore e' sempre poco conveniente,
perche'  richiede molto tempo e l'uso di ricambi costosi. Di
solito  e'  meglio  adattare un alimentatore standard per PC
compatibili,  facilmente reperibile ovunque. La sua forma e'
adatta  solo  per  il  montaggio  nei cabinet dei PC e degli
Amiga  tower; chi non vuol "cambiare vestito" all'Amiga puo'
semplicemente  aprire il nuovo alimentatore svitando le viti
del  suo  coperchio,  e  trasferire  la scheda elettronica e
l'interruttore  di  accensione all'interno della scatola che
contiene l'alimentatore originale di Amiga. Gli alimentatori
per  cabinet  mini-ATX  sono  abbastanza  piccoli per questo
scopo.

Prima  di aprire un alimentatore devono passare almeno 6 ore
dal   momento   della   sua  ultima  accensione,  perche'  i
condensatori   ad   alta   tensione  restano  carichi  anche
scollegando   la   presa   di  alimentazione.  Consiglio  di
collegare  alla  scheda  madre di Amiga solo alimentatori PC
nuovi,  fabbricati  da marche affidabili (ad esempio Astec).
Usando   alimentatori   di   recupero   si   ripresenteranno
inevitabilmente i problemi di stabilita' e affidabilita'.

Generalmente  gli  alimentatori  per  PC  sono  venduti solo
insieme  ai  cabinet,  che  possono  essere  di due tipi: AT
oppure  ATX.  Gli  alimentatori ATX hanno un solo connettore
per  la  scheda madre, con 20 poli disposti su due file; gli
alimentatori  AT  hanno  invece  due  connettori  da  6 poli
ciascuno.  Entrambi  sono  modificabili  per il collegamento
agli  Amiga  (500,  600,  1200,  2000,  3000  e  4000) ma la
procedura  e'  piu'  semplice usando un alimentatore AT. Per
adattare   all'Amiga  un  alimentatore  ATX  e'  sufficiente
collegare  insieme  i  contatti  numero  13  e  14  del  suo
connettore.

Se non si possiedono piu' di due periferiche da 5,25 pollici
la  potenza  non  ha  molta  importanza,  infatti  qualsiasi
alimentatore PC attuale eroga la corrente necessaria al loro
funzionamento;  solo chi possiede molti dischi fissi da 5,25
pollici   o   un   tape   streamer   dovrebbe  scegliere  un
alimentatore da almeno 200W.

Per  eseguire l'intervento sono necessari solo gli strumenti
di  base  del tecnico elettronico: un tester e un saldatore.
Teoricamente se ne puo' anche fare a meno, usando morsetti a
vite  da  elettricista  per  i collegamenti, ma il risultato
sarebbe quantomeno precario.


Collegamenti all'A1200

Per  collegare  un alimentatore AT all'Amiga 1200 e all'A500
si  possono seguire due strade: riutilizzare il cordone e la
spina  di  alimentazione  dell'alimentatore Commodore oppure
collegarsi  direttamente  alle  piste  sulla  scheda  madre.
Possiamo  conservare  il cordone originale soltanto se siamo
assolutamente certi che e' ancora efficiente. Molto spesso i
difetti    di    alimentazione   dipendono   proprio   dalla
deformazione     dei     contatti    dello    spinotto,    o
dall'interruzione  intermittente  dei  conduttori  del  cavo
flessibile.   Il   miglior   risultato  si  ottiene  percio'
dissaldando  il  connettore  quadrato  dalla  scheda madre e
saldando  sulle  sue  piazzole uno spezzone di cavo a cinque
poli  che  porta  a  un  nuovo connettore volante femmina di
potenza.  Robusti  connettori  multipolari adatti allo scopo
sono  utilizzati comunemente nelle applicazioni industriali,
ma per risparmiare si puo' usare un economico connettore DIN
audio.  E'  necessario  acquistare  anche  una spina maschio
volante  corrispondente,  alla quale faranno capo i fili che
escono  dall'alimentatore  PC  privato  dei  suoi connettori
originali. I conduttori che non sono necessari per la scheda
madre di Amiga si possono tagliare via.

Quando  la  scheda  madre  di Amiga e' montata in un cabinet
tower  questa procedura garantisce anche un'ottimo risultato
estetico,   perché   i  collegamenti  restano  completamente
interni  al cabinet a differenza della soluzione adottata da
Micronik.  Il  metodo  di collegamento inventato dal celebre
costruttore  di  cabinet  tedesco  e'  il  piu'  semplice da
realizzare   ma   tecnicamente   poco   ortodosso,  e  causa
frequentemente  delle  instabilita'  di  funzionamento.  Per
alimentare  la  scheda  madre  in  questo  modo  e'  infatti
sufficiente   innestare   uno   qualsiasi  dei  cavetti  per
periferiche  del  nuovo  alimentatore  sullo  spinotto della
scheda  madre  che  ospita il connettore per l'alimentazione
del  floppy  drive interno: cosi' forniamo all'Amiga 1200 le
due  tensioni  di  alimentazione  positive principali (+5V e
+12V).  La  tensione  di –12V si applica all'Amiga spellando
per  circa 1cm un pezzo di cavo unipolare da elettricista, e
incastrandolo  nel contatto centrale dello spinotto quadrato
di alimentazione; l'altra estremita', analogamente spellata,
si   inserisce   invece   nel  contatto  del  connettore  P8
dell'alimentatore in corrispondenza del filo di colore blu.

Il  grosso  inconveniente  di  questo  metodo e' la maggiore
caduta  di  tensione  nelle piste che portano la tensione di
alimentazione  a  +5  e  +12 V, che lo rende poco affidabile
quando si monta una scheda Power-Up.


Collegamenti all'A3000

Il  collegamento  dell'alimentatore  PC ad un A3000 e' molto
semplice  perché  e'  sufficiente  tagliare via i connettori
originali  dai  conduttori  che escono dall'alimentatore PC,
sostituendoli  con il connettore per la mainboard recuperato
dall'alimentatore  Amiga.  Se si utilizza un alimentatore di
tipo  AT  bisognera'  sacrificare  anche  uno dei cavetti di
alimentazione  per  le  periferiche,  poiché  il  numero  di
conduttori  sui connettori dedicati alla scheda madre PC non
e'  sufficiente. Per ottenere un risultato finale “pulito” e
affidabile  e'  meglio  non  usare  il  nastro  isolante: un
tubetto  di  guaina  termorestringente copre le saldature in
modo piu' preciso e stabile.

Tutte  le tensioni a +5V fornite dall'alimentatore originale
di  Amiga possono essere collegate senza problemi ai cavetti
+5V  dell'alimentatore  AT.  L'unico segnale non disponibile
nell'alimentatore  per  PC  e'  quello marchiato con il nome
TICK,  che porta un'onda quadra a livelli TTL e frequenza di
rete. Questo segnale si puo' ricavare dalla tensione di rete
usando  un semplice circuito con fotoaccoppiatore, ma e' una
fatica  inutile:  basta spostare il jumper J350 della scheda
madre  dell'A3000 desktop dalla posizione 1-2 alla posizione
2-3 per alimentare i CIA con un valido surrogato del segnale
TICK  generato  internamente. Dopo aver spostato il jumper a
volte bisogna ricalibrare l'uscita VGA deinterallacciata.


Collegamenti all'A4000 ed A2000

Anche  il  collegamento  di  un  alimentatore AT alla scheda
madre  dell'A4000  non  e'  difficile. Su A4000 tower non e'
necessaria  nessuna  modifica,  poiché  la  sua scheda madre
accetta   direttamente   i  due  connettori  standard  degli
alimentatori PC.

Su A4000 desktop la principale differenza tra l'alimentatore
originale  e  un alimentatore PC e' la forma del connettore,
perché   i  segnali  sono  quasi  identici.  C'e'  una  sola
eccezione:  la linea a – 12 volt dell'alimentatore originale
di  A4000  eroga  fino  ad  1  A  di corrente, mentre alcuni
alimentatori  PC  sono  limitati  a  0,5A. Fortunatamente le
conseguenze   sono  trascurabili,  poiché  la  scheda  madre
dell'A4000  assorbe  solo  poche  centinaia di milliampere e
quindi fuzniona perfettamente anche se viene collegata ad un
alimentatore per PC.

Solo  sull'A2000,  se  il  computer  malfunziona  provare  a
cambiare la posizione del jumper J300.


Figure e tabelle

Nella tabella 1 e' disponibile la piedinatura del connettore
dell'alimentatore  A2000 (CN400). Il pin numero 1 e' il piu'
vicino al retro dell'A2000.

Nella tabella 2 e' disponibile la piedinatura del connettore
dell'alimentatore  A3000  (CN160).  La  figura 2  mostra  la
numerazione dei contatti.

Nella tabella 3 e' disponibile la piedinatura del connettore
dell'alimentatore  A4000  (CN160).  La  figura 3  mostra  la
numerazione dei contatti.

Nella tabella 4 e' disponibile la piedinatura del connettore
dell'alimentatore A1200/A500 visto dall'alto).  La  figura 4
mostra la numerazione dei contatti.

Nella tabella 5 e' disponibile la piedinatura del connettore
dell'alimentatore   PC   tipo  AT.  La  figura 5  mostra  la
numerazione dei contatti.

Nella tabella 6 e' disponibile la piedinatura del connettore
dell'alimentatore   PC   tipo  ATX. La  figura 6  mostra  la
numerazione dei contatti.


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